Dina Ravera ai vertici di Asstel

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Dina Ravera alla guida di Asstel
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Dina Ravera è il nuovo numero uno di Asstel, la filiera delle tlc: succede a Cesare Avenia che lascia dopo quattro anni di presidenza e due mandati

Dina Ravera è il nuovo numero uno di Asstel, la filiera Tlc. Ravera, che assume l’incarico per il biennio 2015-2017, succede a Cesare Avenia che lascia dopo quattro anni di presidenza e due mandati.

Dina Ravera alla guida di Asstel
Dina Ravera alla guida di Asstel

Sono stati rinnovati gli organi direttivi di Asstel – Assotelecomunicazioni: per la prima volta sarà una donna a guidare la rappresentanza della filiera delle Telecomunicazioni in Italia, mentre la squadra di presidenza per il biennio 2015-2017 sarà composta da: Antonelli, Calcagno, Canturi, Cimini, Guindani, Ibarra, Mirtillo, Patuano, Scano. I nuovi eletti nel Consiglio direttivo sono: Cicchetti, Parisi, Tripi, Zappi.

L’ingresso di Dina Ravera rappresenta una vera novità per un settore che soffre di Gender Gap e dove la presenza femminile ai vertici delle imprese è fortemente minoritaria. Dina Ravera, ingegnere elettronico con una esperienza decennale all’interno di McKinsey, è dal 2004 Chief Operating Officer di 3 Italia spa e attualmente è anche amministratore delegato di 3lettronica Industriale, la rete televisiva digitale nazionale di 3 Italia e membro del Cda di 3 Italia e A2A.

La neo Presidente ha dichiarato: “Eredito una rappresentanza che in questi anni ha saputo accompagnare e sostenere lo sviluppo delle Tlc come asset strategico del Paese, aprendo un ampio fronte di collaborazione con le istituzioni, i governi e le autorità di regolazione. Infrastrutturazione, evoluzione della normativa, semplificazioni, digitalizzazione, privacy, riforma degli appalti, fiscalità, sono fra i temi principali su cui Asstel continuerà a impegnarsi per contribuire con le proprie proposte e competenze a spingere l’Italia verso la trasformazione digitale e la crescita competitiva. Ma in questo biennio vi sarà anche il mio personale impegno a lavorare per la parità di genere e sulle pari opportunità, certa così di offrire un contribuito positivo al nostro settore. E’ un fatto ormai accertato che le performance economiche delle imprese migliorano proporzionalmente alla presenza di manager donne nei loro organigrammi e questo vale anche nei settori tecnologici come il nostro, in cui non mancano certo esempi eccellenti a livello internazionale”.

Autore: ITespresso
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