Dipendenti amanti di Internet

Sicurezza

La sesta edizione dell’annuale indagine WebWork promossa da Websense disegna uno scenario in cui Internet in ufficio è sempre più usata anche per scopi estranei al lavoro

Condotta dalla società di ricerche Harris Interactive e promossa da Websense, la ricerca ha previsto interviste (svolte tra il 21 febbraio e il 21 marzo 2005) a un campione di 354 responsabili dei sistemi informativi e 500 lavoratori dotati di accesso a Internet sul posto di lavoro impiegati presso aziende USA da 100 dipendenti in su. Rispetto alla precedente edizione, l’atteggiamento dei dipendenti nei confronti della navigazione su Internet non è granchè cambiato: il 52% dichiara che piuttosto rinuncerebbe al caffè di metà mattina che alla possibilità di navigare sul web dall’ufficio e, anzi, l’impiego di Internet dall’ufficio appare in crescita, con il 92% del campione che dichiara di dedicarvisi (contro l’86% dell’indagine 2004). Il 50% degli intervistati dichiara di accedere a Internet dall’ufficio sia per questioni di lavoro sia per motivi personali, accedendo, in ordine di preferenza, a siti di news, caselle di posta personali, servizi di banking online, siti di viaggi e di shopping. Il 23% degli uomini del campione dichiara di aver visitato un sito porno dal PC dell’ufficio, mentre solo il 12% della parte femminile del campione dichiara la stessa cosa. Tra coloro che hanno ammesso la cosa, il 17% degli uomini e l’11% delle donne ammettono di averlo fatto di proposito e non accidentalmente. Inutile dire che tali comportamenti espongono l’intera struttura ad elevati rischi. Un altro risultato interessante della ricerca è la diversità di percezione tra responsabili dei sistemi informativi aziendali e lavoratori relativamente al tempo trascorso da questi ultimi sul web per motivi extra-lavorativi: circa 6 ore per i direttori It e circa 3 ore dal punto di vista dei dipendenti.

Autore: ITespresso
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