Dipendenza da videogiochi

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Con Internet sono da considerare come una delle nuove cause di dipendenza.

Susciterà parecchie polemiche il documento, pubblicato dall’American Medical Association (AMA), che in otto pagine di testo riassume più di vent’anni di analisi e monitoraggio del fenomeno dei videogiochi: una pubblicazione tutto sommato equilibrata e ben documentata, che giunge però a una conclusione sconcertante. Secondo l’Associazione Medica Americana l’utilizzo di Internet e videogiochi può essere considerato come una forma di dipendenza all’interno del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. I due nuovi media sono posti sullo stesso piano dall’AMA e viene consigliato ai genitori di non far superare il tetto di due ore complessive dinanzi allo schermo, sommando il tempo di TV, giochi e Internet. L’Associazione Medica Americana auspica inoltre una revisione in senso restrittivo del sistema di classificazione americano dei videogiochi, l’ESRB, analogo al nostro PEGI europeo. Se quest’indicazione dell’AMA avesse seguito, è possibile che analoga iniziativa medica tocchi anche il Vecchio Continente attraverso la Gran Bretagna.

Autore: ITespresso
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