Disabili, decreto ministeriale rende permanente commissione per impiego tecnologie

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Il governo costituisce commissione interministeriale permanente per l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict) per le categorie deboli e svantaggiate, presieduta dal prof. Pierluigi Ridolfi.

Si legge in una nota del ministero dell’Innovazione, che il Governo accentua la sua attenzione ai problemi dell’inserimento dei disabili nella società attraverso le nuove tecnologie informatiche (Ict) come elemento di inclusione e non di esclusione. Per questo sette ministri, con un decreto, hanno dato vita alla “Commissione interministeriale per l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per le categorie deboli e svantaggiate”, presso il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. La Commissione diventa permanente e subentra al precedente analogo organismo a cui il ministro Lucio Stanca aveva demandato la realizzazione del “Libro bianco” “Tecnologie per la disabilità: una società senza esclusi”, con il quale per la prima volta in Italia si è analizzata dettagliatamente la condizione dei disabili rispetto alle nuove tecnologie. Sulla base dell’indagine è stato predisposto il disegno di legge Stanca, ora all’esame del Parlamento, per l’inserimento dei disabili mediante le nuove tecnologie informatiche e l’abbattimento delle barriere digitali. Il nuovo organismo è presieduto dal prof. Pierluigi Ridolfi, uno dei maggiori di esperti di nuove tecnologie applicate alla disabilità, e in rappresentanza dei ministri promotori ne fanno parte Daniela Battisti (Innovazione e Tecnologie), Luisa Corazza (Pari Opportunità), Armanda Bianchi Conti (Politiche Comunitarie), Giovanni Daverio (Lavoro e Politiche Sociali), Walter Bergamaschi (Salute), Mariolina Moioli (Istruzione, Università e Ricerca) e Gianluca Petrillo (Comunicazioni). Tra i compiti della Commissione ci sono quelli di proporre ai ministri competenti le azioni necessarie a garantire, sia nel pubblico che nel privato, l’accesso all’informazione destinata al mondo dei disabili, degli anziani e, in generale, delle categorie deboli o svantaggiate; applicazioni delle tecnologie innovative per il superamento delle limitazioni al godimento dei diritti fondamentali relativi all’informazione, comunicazione, partecipazione alla vita di relazione e lavorativa dei disabili e delle persone svantaggiate, con particolare riferimento all’accesso ai servizi e all’inclusione attiva nel mondo del lavoro; azioni per lo sviluppo della ricerca finalizzata all’impiego delle stesse tecnologie; realizzazione di piani di iniziative a favore delle medesime categorie basate sull’applicazione delle tecnologie informatiche e orientate alla formazione, informazione, accesso, riabilitazione ed occupazione. Entro la fine dell’anno la Commissione predisporrà un rapporto sulle azioni da promuovere per avviare specifiche politiche attinenti agli obiettivi. Inoltre ogni anno sarà redatto anche un rapporto propedeutico al varo di norme necessarie per adeguare l’ordinamento nazionale ai livelli di qualità ritenuti più appropriati. Infine, sulla base delle indicazioni dell’apposita Segreteria Tecnico-scientifica, la Commissione stabilirà elementi e criteri per la definizione degli indicatori utili a definire i diversi livelli di accessibilità dei siti Internet e delle applicazioni informatiche, per la loro relativa misurazione ed eventuale certificazione.

Autore: ITespresso
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