Dischi fissi sempre in forma

DataStorage

Alcuni piccoli ma utili suggerimenti per avere dischi fissi sempre ben organizzati, efficienti e sicuri

Spesso sul disco fisso si accumulano file obsoleti e inutili che occupano spazio prezioso, riducendo la velocità di esecuzione dei programmi sulla macchina. Per recuperare spazio sul disco fisso e velocizzare alcune funzioni possiamo procedere con la sua pulizia, una delicata operazione necessaria per ottimizzare le prestazioni del nostro computer. Prima ancora conviene utilizzare una corretta organizzazione dei dati e adottare un’efficiente politica di backup.

Organizzazione prima di tutto Partire bene è fondamentale. Già dalla prima installazione del sistema operativo e dalla predisposizione del vostro Pc dovreste provvedere a organizzare il disco fisso in modo coerente. Normalmente non è una buona abitudine far convivere i file di sistema con i vostri dati. E’ vero che normalmente i file che costituiscono il sistema operativo se ne stanno tranquilli nella loro directory e non dovrebbero nè disturbare, nè essere disturbati. Quindi se non è possibile fare altrimenti perché quando avete acquistato il Pc avete trovato una sola partizione, utilizzate il compromesso di crearvi una cartella ‘dati’ all’interno della quale andrete a salvare tutti i vostri documenti. Per mantenere un’organizzazione rigorosa dovreste creare all’interno di questa cartella delle sottodirectory destinate a contenere le diverse tipologie di documenti prodotti dai programmi utilizzati. In questo modo, nel momento in cui se ne dovesse presentare la necessità potrete effettuare la copia o spostare con facilità tutte le directory contenenti i dati che vi necessitano. Ovviamente in questo tipo di organizzazione sarà possibile prevedere un ulteriore livello di sottocartelle suddivise per argomento. Per fare un esempio concreto, la cartella ‘Dati’ potrebbe contenere la sottocartella ‘Documenti’ destinata a contenere i file generati con l’elaboratore di testi utilizzato. A sua volta la cartella ‘Documenti’ potrebbe contenere diverse sottocartelle, una per ciascun cliente o per ciascuna tipologia di documenti che sono normalmente prodotti. Ecco quindi che potremmo avere la sottocartella ‘Fatture’, quella ‘Fax’, oppure quella destinata ai documenti ‘Generici’. In questo modo, alla fine di un anno sarà semplicissimo individuare la cartella contenente le fatture e spostarne il contenuto su un apposito supporto ottico da archiviare fisicamente. Nel caso in cui si avesse invece la possibilità di organizzare autonomamente il disco fisso del proprio computer, sarebbe una buona idea prevedere la realizzazione di due differenti partizioni: una destinata all’installazione del disco fisso e l’altra dedicata ai dati. In questo modo, la cartella dati precedentemente descritta potrebbe essere evitata perché sostituita direttamente dalla seconda partizione del disco. Naturalmente, un’organizzazione del file system come quella appena descritta dovrebbe essere affiancata da una valida politica di backup, che saltuariamente preveda il trasferimento di parte dei documenti su Cd/Dvd o nastro. In questo modo il disco fisso del sistema resterà sempre organizzato, leggero ed efficiente. Azioni periodiche L’organizzazione del file system non è comunque l’unica operazione che ci consente di ottenere sempre il meglio dal nostro disco fisso. Operazioni frequenti di creazione, spostamento e cancellazione di file introducono disturbi che alla lunga possono influire negativamente sulle prestazioni del nostro sistema. Il primo segnale che ci avverte che è il momento di fare pulizia sul nostro hard-disk è il decadimento delle prestazioni. Quando lo spazio disponibile sul disco si riduce, diventa difficile per il computer reperire le informazioni e mettere a disposizione un’area adatta a contenere la cosiddetta “memoria virtuale”, indispensabile per il funzionamento di certi programmi. E’ giunto quindi il momento di ricorrere a un trio di funzioni normalmente disponibili sui sistemi Windows: analisi del disco, defrag e pulitura del disco.

Tutte le funzioni appena descritte possono essere raggiunte facendo clic con il tasto destro sull’icona del disco fisso in Risorse del computer e selezionando la voce di menu Proprietà. Per accedere alle funzioni di defrag e di analisi del disco si dovrà scegliere l’etichetta ‘Strumenti (Tools)’. L’ordine di esecuzione corretto prevede prima l’attivazione della funzione di analisi e poi di quella di defrag. Per liberare invece un po’ di spazio su disco fisso converrà utilizzare come prima cosa la funzione di pulitura presente immediatamente nella finestra che è visualizzata facendo clic con il tasto destro sull’icona del disco fisso in Risorse del computer e selezionando la voce di menu Proprietà, facendo clic sul pulsante Pulitura disco, in basso a destra. Il sistema comincerà ad analizzare il disco alla ricerca degli elementi che possono essere eliminati senza causare problemi o malfunzionamenti. Questa operazione può richiedere qualche minuto. Al termine dell’operazione sarà visualizzata una finestra di dialogo in cui saranno elencati tutti i sottosistemi contenenti file che è possibile cancellare senza causare danni. Si tratta dei file presenti nel cestino e non ancora eliminati, dei file temporanei di Internet e delle applicazioni, e dei file obsoleti di sistema. Per procedere alla loro eliminazione, spuntiamo le caselle dei relativi sottosistemi e facciamo clic su OK e poi su Sì. A questo punto l’utilità di pulitura del disco procede con l’operazione, cancellando tutti i file dai sottosistemi selezionati. Questa operazione richiederà un certo tempo, a seconda della dimensione dei file da eliminare, del loro numero e dello spazio totale che occupano sul disco. In particolare, se si è scelto di liberare l’area destinata ai file temporanei di Internet, che col tempo si accumulano occupando parecchio spazio, l’operazione di pulitura potrebbe richiedere diversi minuti. Al termine è comunque consigliabile eseguire anche le operazioni di analisi e defrag. Conclusioni E’ importante sottolineare che la velocità dell’Hard Disk rappresenta un buon 40% delle prestazioni globali del sistema. E’ quindi superfluo ricordare che ottimizzarne le prestazioni non può far altro che contribuire ad elevare il rendimento globale del sistema. Una buona organizzazione iniziale dei dati, efficaci politiche di backup e l’esecuzione periodica di poche e semplici operazioni vi permetteranno di ottenere sempre il massimo dal vostro sistema.

Autore: ITespresso
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