Dischi Sata e Fc nei sistemi Thunder 9500V

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Hds aggiunge l’opzione Sata Intermix ai propri sistemi Thunder 9500V: in
un unico sistema sono così disponibili dischi meno costosi (ma molto capaci) come i Sata e dischi Fc

Dischi Fibre Channel ad alta velocità e dischi nativi Sata in un unico sistema: è la nuova opzione offerta da Hds per i propri sistemi Thunder 9500V. La nuova Thunder Sata Intermix Option mette infatti a disposizione fino a 107 TB di dischi di costo contenuto ma di grande capacità, all’interno di un unico sistema storage e si rivolge a quegli utenti che devono confrontarsi con il crescente numero di applicazioni, e di necessità di archivazione, di contenuti statici. La disponibilità di dischi meno costosi per dati che richiedono performance inferiori delle risorse di memorizzazione, consente di ottimizzare l’uso dei più costosi dischi Fibre Channel. “Chi acquista oggi storage di fascia enterprise desidera che i dati di differenti applicazioni vengano instradati ai dispositivi storage più appropriati in termini di disponibilità, prestazioni, capacità e costo”, ha dichiarato Scott Genereux, Vice President of Global Marketing and Business Development di Hitachi Data Systems. “Con Application Optimized Storage, Hitachi Data Systems fornisce soluzioni su misura per applicazioni specifiche basandosi su una piattaforma software comune e sulla più ampia gamma di sistemi storage a disco dell’intero settore”. E Claus Egge, Program Director European Storage Systems Research di Idc ha aggiunto: “Gli IT manager sanno quel che vogliono. Piuttosto che adottare architetture storage legate a un’unica soluzione, preferiscono, infatti, una varietà di opzioni con livelli di costo e prestazioni appropriati secondo le differenti applicazioni o necessità. E comunque, vogliono amministrare l’intero insieme di soluzioni mediante tool di gestione comuni. Hitachi Data Systems risponde a queste esigenze con la strategia Application Optimized Storage. Attraverso la Sata Intermix Option, inoltre, Hitachi Data Systems ha correttamente enfatizzato che l’integrità dei dati nelle iniziative di conformità normativa debba essere ormai pari a quella dei database transazionali online, nonostante i requisiti di prestazioni possano risultare inferiori”.

Autore: ITespresso
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