Disco verde alla fusione russa di Wind e Vimpelcom

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è interessato a Telecom Italia

L’approvazione della fusione di di Wind e Vimpelcom comporta il pagamento 1,495 miliardi di dollari in contanti agli azionisti di Wind Telecom. Cosa andrà agli azionisti

Approvata la fusione di Wind e Vimpelcom. I soci di Wind otterranno nella nuova società il 20% circa degli interessi economici e il 30,6% dei diritti di voto, mentre la società decide l’emissione di 325,6 milioni di azioni ordinarie, 305 milioni di ‘preferred’ convertibili. La nuova società, nata dalla fusione russa di Wind e Vimpelcom, sborserà 1,495 miliardi di dollari in contanti agli azionisti di Wind Telecom.

Anche se Telenor ha votato contro (con tre voti), a Telennor e Altimo andranno rispettivamente il 31,7% e il 31,4% degli interessi economici e il 25% e il 31% dei diritti di voto. Vimpelcom dividerà con l’egiziano Naguib Sawiris, socio controllante di Wind, i possibili guadagni o perdite finanziarie correlate con l’eventuale nazionalizzazione della divisione algerina di Orascom, Djezzy. Sawiris, che di Wind è presidente esecutivo, ha commentato: “Siamo d’accordo nel sacrificare i nostri diritti di rappresentanza per convincere Telenor a sostenere la transazione“.

Con questa mossa Wind Italy diventa russa e nasce il quinto gruppo Tlc al mondo, un operatore da 21,5 miliardi di dollari e 174 milioni di clienti.

VimpelCom è nata dal consolidamento fra il miliardario russo Mikhail Fridman e la norvegese Telenor Asa. Il nuovo gruppo Tlc, nato dalla fusione, totalizza 21.5 miliardi di dollari (nel 2009) con 174 mililioni di clienti e  un ebitda di 9,5 miliardi.

Wind Italy ad ottobre aveva un debito netto pari a 8.29 miliardi di euro.

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Naguib Sawiris di Wind
Naguib Sawiris di Wind
Autore: ITespresso
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