Diskeeper 10 Professional Premier

Management

Con il rilascio della versione 10, arriva anche la traduzione italiana di una
tra le più note ed apprezzate utility per la deframmentazione di drive e hard
disk

Diskeeper 10, pluripremiato ?deframmentatore? per Windows, esce finalmente in versione italiana. Il software è disponibile in diverse edizioni, dalla Home alla Administrator. Nell’articolo abbiamo testato la versione Professional Premier, che presenta le potenzialità più elevate tra le edizioni desktop. Si distingue per la tecnologia proprietaria I-Faast (Intelligent File Access Acceleration Sequencing Technology), la capacità di deframmentazione multipla e il supporto di Windows a 64 bit. Compatibile con i volumi Ntfs, I-Faast è una metodologia di deframmentazione del tutto nuova, capace di analizzare in background le prestazioni di ogni drive, e di sequenziare i file usati più frequentemente per garantire la massima rapidità d’accesso, consentendo di incrementare la performance del disco rigido dal 10 all’80% rispetto a una semplice deframmentazione. L’abilitazione di un’operazione IFaast richiede però la presenza di un’altra modalità pianificata, che IFaast non può sostituire e con la quale si integra: Primaria (da impostare sui volumi che si vogliono deframmentare con regolarità) e/o Secondaria (simile alla primaria, ma attivabile in più operazioni indipendenti). Quando viene abilitata su di un volume una deframmentazione i-faast, le altre operazioni di frammentazione mantengono la stessa sequenza file, con innegabili vantaggi. Per operare sui file che non possono essere spostati in modo sicuro quando Windows è in esecuzione, come il file di paging o la Tabella file master (Mft), c’è poi la deframmentazione all’avvio. Tutte queste modalità seguono la logica Set It and Forget It, che consente l’esecuzione automatica in background del software in base alla configurazione scelta senza che siano più necessari interventi. Per default la priorità Cpu delle operazioni viene mantenuta in Windows al livello più basso, che ne permette un impatto molto relativo sulle altre attività in esecuzione nel sistema. Si mantengono gli strumenti consueti quali SmartScheduling e I/O Smart, entrambi notevolmente potenziati in questa versione. La prima delle due opzioni è in grado di pianificare dinamicamente operazioni di deframmentazione più o meno frequenti in base al livello di frammentazione delle unità, risparmiando all’utente l’incombenza di stabilirne la frequenza, mentre l’altra sviluppa ulteriormente il concetto di priorità di esecuzione sospendendo il processo di deframmentazione al rilevamento di un’attività di I/O su un disco mentre la deframmentazione è in corso, offrendo il vantaggio di impedire il rallentamento delle prestazioni. Oltre alle deframmentazioni pianificate automaticamente, il software prevede anche la deframmentazione manuale, che permette un controllo diretto delle attività del software. Diskeeper 10 consente inoltre di consolidare in modo più completo lo spazio libero, che nella versione Professional Premier riguarda singoli volumi con capienza massima di 2 Tbyte (contro i 768 Gbyte delle versioni minori), e dà la possibilità di deframmentare contemporaneamente ben otto partizioni diverse, con un minore spreco di risorse rispetto alle versioni precedenti.

Votazione: 91

Autore: ITespresso
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