Documenti elettronici, pubblicata norma Uni su OpenDocument

Workspace

L’OpenDocument basato sul linguaggio XML è definito uno standard aperto

Foggia – La norma tecnica UNI CEI ISO/IEC 26300 rappresenta il capitolo finale di un lungo percorso che ha portato per la prima volta alla definizione, in ambito normativo, di uno standard universale per i documenti elettronici, svincolandoli dalla applicazione che li ha generati: si tratta del formato OpenDocument (ODF). Ad oggi la gran parte dei documenti che siamo soliti gestire con il computer – si legge in una nota – sono generati da software commerciali, ognuno dei quali possiede un proprio formato proprietario. Cio’ comporta che, per poter leggere o modificare tali file, l’utente debba avere a disposizione lo stesso programma (ed in alcuni casi anche la stessa versione) utilizzato dall’estensore del documento oppure un programma che faccia da filtro per la visualizzazione. Il formato OpenDocument, basato sul linguaggio XML, permette di superare questi vincoli. Esso e’ infatti cio’ che viene definito uno “standard aperto“, libero pertanto da restrizioni tecniche e da diritti d’autore del produttore. La norma internazionale ISO/IEC 26300 “Open Document Format for Office Applications (OpenDocument) v1.0″ ha visto la luce nel novembre scorso grazie al lavoro del comitato tecnico ISO/IEC JTC 1 ” Information technology” SC 34 “Document description and processing languages”. In ambito nazionale, i lavori normativi nel campo delle tecnologie informatiche e delle relative applicazioni, riferisce Diego Zanga (eLawoffice.it), vengono seguiti dall’UNINFO, ente federato UNI. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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