Domani è la Giornata della Proprietà Intellettuale

NetworkProvider e servizi Internet

Le associazioni di categoria dei titolari di diritti d’autore sui contenuti si danno appuntamento a Roma

Domani 7 giugno avrà luogo la Giornata della Proprietà Intellettuale a Roma: aderiscono all’iniziativa, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività culturali (MiBAC) in collaborazione con le associazioni di categoria e le associazioni antipirateria, AIE per l’editoria, BSA per il software, FAPAV per il cinema e FPM per la musica. La Giornata della Proprietà Intellettuale è innanzitutto un’occasione di confronto tra governo e associazioni anti pirateria. Dalla percezione degli italiani alle posizioni del governo e delle categorie interessate: in altre parole, un momento di approfondimento e di analisi a 360 gradi su pirateria e contraffazione. Il MiBAC per la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale infatti intende celebrare la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale, istituita dall’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI). L’appuntamento – previsto a partire dalle 9:30 nella Sala dello Stenditoio del Complesso San Michele a Ripa a Roma (via di San Michele, 22) – metterà a confronto i Ministri Rocco Buttiglione (Beni e Attività Culturali), Mario Landolfi (Comunicazioni), Claudio Scajola (Attività Produttive), Lucio Stanca (Innovazione e Tecnologie), il Sottosegretario Paolo Bonaiuti e i rappresentanti delle più importanti associazioni e federazioni del settore musicale (FPM), audiovisivo (FAPAV), editoriale (AIE) e del software (BSA), unite nella quotidiana attività di contrasto alla pirateria in tutte le sue forme. Il convegno prevede inoltre una sessione di lavoro sull’attività dei singoli organi istituzionali che operano in materia di proprietà intellettuale e una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di esponenti del mondo politico e istituzionale. La giornata sarà anche l’occasione per conoscere i risultati dell’indagine condotta dall’ISPO di Renato Mannheimer sul tema “Gli italiani e la proprietà intellettuale”, che ha fotografato la percezione che il nostro Paese ha del fenomeno della pirateria e dell’entità del danno causato allo Stato e al mercato del lavoro. Secondo l’ISPO, il 51% del campione intervistato considera la compravendita di cd musicali, libri, software o film piratati o contraffatti grave come il furto o il contrabbando di beni materiali. Più precisamente, solo un intervistato su tre (28%) la considera grave come il furto in ogni caso, mentre il 23% la considera grave come il furto se effettuata a scopo di lucro. In occasione dell’evento del MiBac si darà quindi seguito, al cosiddetto P@tto di Sanremo, incentrato sull’uso dei contenuti nella rete e sulla cooperazione, avviata proprio al festival della canzone nei mesi scorsi, tra pubblico e privato.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore