Domani Intel a faccia a faccia con l’Antitrust Ue

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Intel vuole chiarire la sua posizione per evitare maxi multe e controbattere alle accuse di Amd sull’abuso di posizione dominante nel mercato dei chip

Domani si aprirà una due giorni in cui Intel sarà a faccia a faccia con l’Antitrust Ue. L’audizione di Intel dinanzi all’Antitrust europeo, dell’11 e 12 marzo,

servirà al colosso dei chip a chiarire la sua posizione. La funzionaria dell’antitrust non assumerà decisioni ma si limiterà a riferire alla commissaria europea alla Concorrenza Neelie Kroes.

Dopo il blitz del 2005, a metà febbraio la Commissione europea ha ispezionato di nuovo gli uffici di Monaco di Intel. Le ispezioni rientrano nelle indagini derivanti dall’accusa da parte di Amd verso Intel, per violazione delle norme antitrust e di pratiche anticoncorrenziali.

Intel ribadisce di voler collaborare con le autorità europee. Intel è accusata di aver tenuto un rapporto esclusivo di vendita con Media-Saturn-Holding. L’accusa a Intel e Media Markt è di aver fatto un “patto di cartello contro Amd“. Amd ha accusato Intel di pagare Media-Saturn-Holding tra i 15 e i 20 milioni di dollari per vendere solamente chip e computer con processori Intel, grazie a un’esclusiva segreta che sarebbe stata siglata nel 1997.

Autore: ITespresso
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