Domani la sentenza: maxi multa per Microsoft.

Management

L’Antitrust europeo multa Microsoft per 497 milioni di euro, per abuso
di posizione dominante.

Sembra non ci sia più niente da fare: i colloqui tra Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, e Mario Monti, commissario a capo dell’Antitrust europeo, non eviteranno a Microsoft la condanna per abuso di posizione dominante per avere incluso il software Media Player all’interno del sistema operativo Windows e una maxi multa di 497 milioni di euro. Anche se la sentenza dovrebbe essere pronunciata domani, 24 marzo, le indiscrezioni di queste ore la danno ormai per certa. La bozza di condanna, approvata all’unanimità dalle 15 autorità antitrust europee il 15 marzo scorso, prevede oltre la multa (più che raddoppiata rispetto alla prima ipotesi di 150-200 milioni di euro) anche la commercializzazione di due versioni del sistema operativo Windows, con o senza Media Player, e l’obbligo di condividere le informazioni sul codice sorgente con i produttori di server, per garantire una maggiore interoperabilità tra sistemi differenti. Si attende per domani anche una dichiarazione ufficiale da parte di Microsoft, intenzionata a fare ricorso perché ritiene il provvedimento ingiustificato, dato che la commissione europea si esprime contro un’azienda statunitense, già sotto il controllo del Dipartimento di Giustizia e delle Corti Federali. A Microsoft, più che l’ammontare della multa da record (è la più alta che la commissione europea abbia mai imposto), preoccupano le regole dettate dalla sentenza, che le imporrebbero di rivedere le basi della sue strategie commerciali.

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