Donkey Konga

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Nel sempre più ricco panorama dei “giochi musicali” (i cosiddetti “rythm game”) Donkey Konga si distingue soprattutto per il suo curioso controller: una coppia di bonghi! Il gioco, invece, è oramai già divenuto un classico e consiste nel tenere e scandire il tempo di alcuni famosi brani musicali inclusi. Mentre la musica viene riprodotta, sullo

Nel sempre più ricco panorama dei “giochi musicali” (i cosiddetti “rythm game”) Donkey Konga si distingue soprattutto per il suo curioso controller: una coppia di bonghi! Il gioco, invece, è oramai già divenuto un classico e consiste nel tenere e scandire il tempo di alcuni famosi brani musicali inclusi. Mentre la musica viene riprodotta, sullo schermo scorrono da destra verso sinistra alcuni simboli che ne rappresentano la ritmica: quando ciascuna icona si sovrappone esattamente a un indicatore fisso, il giocatore deve eseguire l’azione indicata, che può consistere nel percuotere uno dei due bonghi o nel battere le mani. Al crescere del livello di difficoltà le icone scorrono più velocemente e sono via via più numerose. I 12 brani, che spaziano da 99 Red Balloons (Kevin McAlea) a Back For Good (Take That), sono tutti molto orecchiabili e il controller si dimostra molto preciso, anche nella rilevazione del battito delle mani. Divertente, ma non quanto l’indimenticabile Samba de Amigo.

Autore: ITespresso
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