Dopo gli hacker Second Life è in mano agli psicologi

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Un team di psicologi della Stanford University si sta occupando di analizzare
i comportamenti di centinaia di avatar del gioco Second Life

Sembra che chi gioca partite online in mondi virtuali dove si crei una comunità abbastanza ampia ed eterogenea, mantenga comportamenti molto simili a quelli che avrebbe nella vita reale. Il notiziario online Punto Informatico riporta che ad esserne convinto è un team di psicologi della Stanford University, che si stanno occupando di analizzare i comportamenti di centinaia di avatar del gioco Second Life, tra i più seguiti dagli appassionati del genere. Lo studio, i cui risultati sono pubblicati sulla rivista CyberPsychology and Behaviour, sembra dimostrare che ambienti virtuali di questo tipo possono essere impiegati per analisi i cui risultati restano validi anche nel mondo vero.

Autore: ITespresso
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