Dopo Steve Ballmer, Microsoft volta pagina

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Patch day di Microsoft di aprile
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Il toto-Ceo scuote Microsoft. L’annuncio del ritiro fra dodici mesi del Ceo di Microsoft Steve Ballmer ha scatenato gli analisti. Oltre ai nomi di outsider, ecco la lista dei candidati interni che aspirano al ruolo di Ceo di Microsoft, nell’azienda che finora ha avuto solo due amministratori delegati: prima il co-fondatore Bill Gates, quindi Ballmer. Pro e contro sui nomi degli insider, coloro che dovranno prendere le redini di una società in profonda evoluzione, che si sta trasformando da azienda del software ad impresa di device e servizi (e software). Intanto Windows 8.1 è in RTM, nelle mani degli OEM. Pronto per traghettare Microsoft nell’era Mobile, come prevede il piano di ristrutturazione di One Microsoft. Una visione che dovrà essere portata avanti dal prossimo Ceo

Alla vigilia del rilascio agli Oem della versione definitiva dell’upgrade di Windows 8, il Ceo Steve Ballmer ha annunciato il suo ritiro: entro 12 mesi. Microsoft è alla febbrile ricerca di un nuovo Ceo, in un anno cruciale per la società che si sta trasformando da azienda del software ad impresa di device e servizi (e software).

Ballmer è stato costretto all’addio per via degli azionisti che denunciavano gli ostacoli su cui si è scontrato il colosso di Redmond: la tiepida accoglienza di Windows 8 (che segue il successo di Seven, ma il flop di Vista) e del tablet Surface RT, le difficoltà del motore di ricerca Bing (la cui crescita non colma però la distanza siderale da Google) e le quote modeste di mercato di Windows Phone, nonostante il sorpasso su Blackberry OS al terzo posto del mercato dei sistemi operativi mobili. L’azienda di Redmond sta passando dal 90% del controllo sul mercato Pc al 5% nel Mobile (ad agosto Windows 8 ha compiuto un balzo dal 5.4% al 7.4% secondo Net Applications). Proprio per superare questi scogli, il Ceo Steve Ballmer ha lanciato un ambizioso piano di ristrutturazione per traghettare l’azienda di Redmond nell’era Mobile e cloud, mentre Microsoft si prepara al debutto di Windows 8.1 (Blue) e di Xbox One.

Il 57enne Ballmer, ai vertici di Microsoft dal 2002, ma in azienda da tre decadi, dipendente numero 30 assunto dal co-fondatore (ed ex Ceo) Bill Gates, ha una storia alle spalle costellata da successi commerciali e qualche flop: ma, al di là dei giudizi dei posteri, è colui che ha portato le vendite di Microsoft da 7.5 milioni di dollari, a 78 miliardi di dollari un anno fa. Ha moltiplicato il fatturato per 10.000.

La versione definitiva di Windows 8.1 (RTM) è in mano agli OEM, mentre la release ufficiale sarà disponibile per tutti il 18 ottobre, senza anticipazioni per gli utenti di TechNet e Msdn. Windows 8.1 rappresenta uno dei punti fermi per imprimere la svolta, insieme a Xbox One, e consentire a Microsoft di accelerare nel cloud e e nel Mobile. Tutti temi di cui si dovrà occupare il prossimo Ceo, mentre prosegue il calo del mercato Pc, compensato dalla crescita nel mercato smartphone e tablet: l’era Pc-Plus è iniziata.

Ma chi sono i nomi degli insider più quotati? Ecco una carrellata stilata da Reuters. Anche se un outsider (come Hastings di Netflix, uno fra i più citati) porterebbe aria fresca, la via del candidato interno sembra la più praticabile per mettere il turbo all’evoluzione di Microsoft in società di ‘devices and services‘.

I potenziali candidati insider sono: Satya Nadella, esperto di cloud ed enterprise, veterano con 21 anni di carriera in Microsoft; Tony Bates, esperto di strategia aziendale, arrivato in azienda dall’acquisizione di Skype (ex Cisco); Terry Myerson, specializzato in sistemi operativi (frutto di acquisizioni anni ’90); Qi Lu, esperto di ricerca online e Internet; Julie Larson-Green, da 20 anni in Microsoft, ora addetta alla console di gioco Xbox e al tablet Surface, con una profonda conoscenza di Windows e Office (ha lavorato con Steven Sinofsky, ma le potrebbe essere addebitata la tiepida accoglienza di Windows 8 e le modeste vendite del Surface, nonostante l’entusiasmo iniziale); Eric Rudder, esperto di ricerca e tecnologia; il COO Kevin Turner (ma non ha background ingegneristico); Jeff Raikes, filantropo, ex-capo di Office; John Thompson, search committee leader.

Nonostante l’ultima trimestrale in chiaroscuro, Microsoft ha 77 miliardi di dollari cash. Una montagna di contanti a cui guardano gli azionisti: gli investitori sperano in un dividendo o in un buy-back azionario. Lo sapremo a breve. Intanto Microsoft pensa al reboot con un nuovo Ceo.

UPDATE: Dopo l’acquisizione dei telefonini e servizi Nokia, Microsoft guadagna un nuovo candidato, che si pone in pole per la successione a Ballmer: il canadese Stephen Elop, ora nominato a capo della divisione Device di Microsoft.

Seve Ballmer, Ceo di Microsoft, ristruttura
Seve Ballmer, Ceo di Microsoft, ristruttura
Autore: ITespresso
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