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Google Pixel, la svolta dello smartphone Android è nell’integrazione hardware e software

Gartner: Nel mercato Device, ripresina nel 2017
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Con Pixel, il nuovo smartphone di fascia alta, Google cerca la svolta di Android, scommettendo sulla più profonda integrazione fra hardware e software. Presentati anche lo smart speaker Google Home, DayDream View per la realtà virtuale e Chromecast Ultra per lo streaming

Poco software, ma tanto hardware: nell’evento di San Francisco, Alphabet ha presentato gli smartphone Google Pixel e Pixel XL, gli smartphone con assistente vocale, il dispositivo casalingo, lo smart speaker da salotto Google Home, il device economico per la realtà virtuale, DayDream View, Chromecast Ultra per lo streaming e Google WiFi. Un portafoglio unificato di prodotti consumer che ricorda l’approccio della rivale Apple. Il Co Sundar Pichai approva il tuffo nell’hardware, sebbene sia costoso (il rischio della supply chain), ma ormai necessario per imprimere una svolta ad Android.

Lo smartphone di Google è Pixel

Google Pixel sfida Apple nella fascia top di gamma del mercato smartphone, quella che vale 400 miliardi di dollari all’anno. Con questo modello di smartphone di fascia alta, Google cerca la svolta di Android, che già domina il mercato con l’89% dimarket share (fonte: Idc), scommettendo sulla più profonda integrazione fra hardware e software, in stile iPhone. I dispositivi Pixel sono disignati e sviluppati da Google fin dall’inizio, sebbene siano prodotti dall’azienda di Taiwan, HTC: ma i Pixel sono davvero i primi smartphone al 100% di Google.

Google Pixel, la svolta di Android è nell'integrazione hardware e software
Google Pixel, la svolta di Android è nell’integrazione hardware e software

Salutati come l’inizio di una “nuova era per Google”, gli smartphone Pixel e Pixel XL vantano design in vetro e alluminio e dispongono di cinque funzioni: Google Assistant, lo stesso assistente virtuale che suggerisce risposte e fa ricerche per gli utenti all’interno della chat con intelligenza artificiale, Google Allo; fotografia; storage; comunicazione e realtà virtuale. Disponibile in tre varianti di colore (blu, silver e nero),

Google Pixel
Google Pixel

Google Pixel, incluso lo chassis, misura 143.8 x 69.5 x 8.6 mm per un peso di 143 grammi. Lo schermo è da 5 pollici con risoluzione Full HD 1080 x 1920 pixel. All’interno troviamo un chip Qualcomm Snapdragon 821 clockato a 2.15 GHz e abbinato ad una GPU Adreno 530 e una RAM da 4 GB. La fotocamera principale è da 12.3 Megapixel con obbietivo da f/2.0, mentre quella frontale è da 8 megapixel. La batteria, invece, è da 2770mAh. Sarà disponibile nelle versioni da 32 e 128GB di storage interno. Il prezzo parte da 649 dollari.

La fotocamera di Google Pixel
La fotocamera di Google Pixel

Google Pixel XL ha uno schermo da 5.5 pollici per uno spessore di 8.6mm e un peso sui 168 grammi. Si differenzia dall’altro modello non solo per il display, ma anche per la batteria da 3490 mAh. Il prezzo base è pari a 749 dollari.

Entrambi i modelli vantano la presenza di Google Assistant, più potente di Google Now presente sugli altri telefoni Android, più attento ai contesti per rispondere in modo più preciso e puntuale.

Google Pixel
Google Pixel

Pixel Launcher è la nuova schermata home, completamente ridisegnata. Il pulsante che consente di accedere a tutte le app è stato dismesso: al suo posto si scorre dal basso per passare in rassegna tutte le apps e i giochi. Data, ora e meteo si controllano in alto a destra, mentre basta toccare la G del logo di Google, per accedere direttamente alla ricerca.

Google Pixel con Assistant
Google Pixel con Assistant

Cresce lo spazio per il backup delle foto: tutte le foto e i video, anche girati in 4K, possono essere salvati, gratuitamente, nel cloud di Google. Poiché i nuovi Pixel escono nelle versioni da 32 e 128GB di storage e non presentano la microSD, se termina lo spazio a disposizione, i dispositivi elimineranno automaticamente le foto e i video già presenti nel backup tramite Google Foto: il risultato è che non si perde nulla (neanche la qualità), ma si libera spazio nello storage locale.

Le critiche: il Pixel è un modello costoso, ma manca di audacia, nonostante si prefigga l’obiettivo della sfida al vertice del mercato smartphone. Con la nuova versione Android Nougat 7.1, Pixel rappresenta la prima minaccia all’iPhone.

I punti di forza: la fotocamera che scatta più velocemente di un battito di ciglia; Google Assistant, in grado di aiutare ad inviare messaggi di testo, a suggerire un ristorante, riservare un tavolo con Open Table e a rispondere a domande, a fornire informazioni contestuali; l’ambizione di un approccio unificato. La
fotocamera vanta un sensore Sony da 12,3 Megapixel (1.55-micron pixel e apertura f/2.0), che, abbinata al chip Qualcomm consente di mettere a fuoco rapidamente, riducendo il consumo di batteria.
Secondo DxOMark, Pixel ha una delle fotocamere migliori, che ha ottenuto un punteggio pari a 89.

Google Home è lo smart speaker da salotto

Google Home parla, ascolta i comandi impartiti, agisce di conseguenza e chiede informazioni.

Google Home
Google Home

La risposta di Alphabet ad Amazon Echo con l’assistente Alexa è Google Home, uno smart speaker da salotto, elegante, dotato di connettività, in grado di riprodurre musica: basta pronunciare “Ok Google” per attivare le istruzioni, programma la sveglia senza necessità di un click, avvia il timer per abilitare un promemoria, è sufficiente chiedere un calco e la calcolatrice offre il risultato, tiene in memoria appuntamenti in agenda e ne aggiunge di nuovi, all’occorrenza racconta barzellette, spiega il significato di parole nel dizionario e corregge la pronuncia, traduce al volo, monitora gli indici azionari, aggiorna sui voli ed evenuali ritardi, l’interazione vocale può essere usata anche per giocare, può controllare le luci e il termostato se in casa è presente un sistema domotico compatibile, impartisce ordini secondo lo schema IF-THEN (“se esco di casa spegni le luci”), fornisce orari, numeri di telefono, indirizzi; aggiorna le news in base ai temi preferiti, indica calorie ed altre informazioni sui cibi; compila la lista della spesa, accede ai podcast con un click, monitora le partite in corso.

DayDream View, la VR secondo Google

Forrester prevede che 37.9 milioni di dispositivi VR equipaggiati da dispositivi mobili invaderanno il mercato USA dal 2020.
All’evento Pixel, Google ha svelato il visore per la realtà virtuale (VR), Daydream View, per creare un’esperienza economica (costa 79 dollari) di virtual reality, aprendo la VR alle masse. Colorato e confortevole, Daydream View è aperto a più dispositivi Android, ma la piattaforma Daydream supporta solo Android 7.0.

DayDream View
DayDream View

Rivestito di tessuto, invece che di plastica dura, il dispositivo è più leggero e più confortevole dei device concorrenti. Disponibile in tre varianti cromatiche (neve, ardesia e cremisi), il Daydream View dispone di un sistema di monitoraggio del telefono autonomo: una volta inserito lo smartphone nel visore, gli utenti non dovranno occuparsi di cavi e/o porte. L’headset non dispone di controlli fisici, ma viene venduto insieme ad un piccolo controller remoto che può essere riposto all’interno del visore quando quest’ultimo non viene impiegato.

DayDream View, la VR economica secondo Google
DayDream View, la VR economica secondo Google

Fra le esperienze VR esclusive, spicca: Animali fantastici: dove trovarli, che immergerà gli utenti nel magico mondo ideato da J.K. Rowling. Il Daydream View VR (+ controller remoto) sarà in venditada novembre.

Chromecast Ultra e Google WiFi

Chromecast Ultra costa 69 dollari, supporta l’altissima risoluzione 4K più HDR. Dotato di porta Ethernet, il dispositivo è 1.8 volte più veloce e ha migliorato il Wi-Fi per scaricare film e serie Tv in streaming ad alta definizione. Da novembre Google Play Movies offrirà anche contenuti in 4K.

Tutto l'hardware di Google all'evento Pixel
Tutto l’hardware di Google all’evento Pixel

Google Wifi è un router modulare ed intelligente per grandi case: il kit wireless hotspot copre tutta la casa grazie ad una serie di moduli che si auto-configurano, aiutando anche i meno esperti a mettere a punto una rete senza fili performante, sicura e scalabile. Combinandosi con altri hotspot identici, che insieme formano una rete (mesh), Google WiFi copre una casa come una ragnatela, azzerando le interferenze di altri apparati e migliorando le trasmissioni spostando i canali su bande più libere. Google Wifi dispone di un’app per smartphone, per gestire il traffico e l’accesso alla rete dei vari device. In bianco traslucido, il dispositivo costa 129 dollari per un modulo (299 dollari per tre moduli).