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Il bilancio di Social Media Week

Social Media Week 2015 a Milano
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La Social Media Week tira le somme. I fenomeni Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Anobii, Wechat in cifre, iItalia e nel mondo

Si è svolta a Milano dal 23 al 27 febbraio scorsi, forte di cinquanta eventi, circa 135 relatori e una decina di aree tematiche. Filo rosso della Social Media Week milanese, in contemporanea ad Amburgo, Copenaghen, Lagos, New York, Bangalore e a Jakarta, è stata la mobilità, visto che ormai porta d’accesso privilegiata ai social network. Si visitano i Social media soprattutto da smartphone e tablet. Diamo uno sguardo alle tematiche emerse alla settimana delle reti sociali, nell’anno di Expo 2015, “un evento che aumenterà notevolmente l’utilizzo dei social network da parte di chi arriverà in città“.

Il digitale per battere la crisi

Come avvenne con la rivoluzione industriale, oggi con i social, con la digitalizzazione spinta e con la mobilità, stiamo assistendo a un nuovo punto di rottura dove niente, o quasi, è più come prima. Il digitale rappresenta un fattore rivoluzionario per battere la crisi. Sono le considerazioni emerse dalla Social Media Week milanese.

Social Media Week 2015, Milano
I relatori presentano l’edizione 2015 della Social Media Week 2015

In Italia abbiamo tutto quello che ci serve per avere vantaggi – spiega – dalla capacità di trattare meglio i valori intangibili, al concetto di qualità e di capacità manifatturiera tecnica. Ma dove solo le opportunità? – ha spiegato Pietro Sella, ceo del gruppo Banca Sella “La maggior parte delle persone pensa che la crisi abbia tutta la colpa ma ci si dimentica che guardando oltre le opportunità ci sono. Cambia il modo di innovare: pensiamo all’ingresso di startup e di acceleratori di decisioni che stanno sbarcando nelle imprese tradizionali; sono una ventata di novità”.

Secondo il report di Deloitte & Touche, presentato all’ultimo WEF di Davos, Facebook genera 200 miliardi di dollari nell’economia mondiale e ha creato 4,5 milioni di posti di lavoro nel 2014. L’impatto dei social media nell’economia è reale e ha dimensioni importanti, non più trascurabili: basta pensare al turismo, dove la Rete e i social media ricoprono un ruolo sempre più decisiva per la scelta della vacanza.

I Social Media più popolari

Facebook è il numero uno a livello mondiale, seguito da Twitter, ma sono in grande crescita anche Instagram (acquisito da Facebook, come Whatsapp), Pinterest, la piattaforma Anobii. Ma nell’anno di Expo 2015, non sarà possibile ignorare la WeChat Economy, visto che all’esposizione universale è atteso un milione e mezzo di cinesi, sui cui smartphone WeChat è molto popolare.

Social Media Week 2015 a Milano
Social Media Week 2015 a Milano

Nell’ambito del social reading, spicca Anobii, nata dieci anni fa a Hong Kong per promuovere la condivisione digitale della lettura. Nei mesi scorsi è stata acquistata da Mondadori.

I video, centrali nello Storytelling, spopolano su YouTube, Snapchat, Vine di Twitter e su Instagram.

Google Plus starebbe invece cercando una nuova formula: verranno separati i servizi Streams, Photos e Hangouts.

Il Mobile è sempre più protagonista

Il tema dell’edizione 2015 di Social Media Week è stato il Mobile. In Italia il dispositivo mobile ha battuto il desktop per navigare in Rete. Si attestano a 15 milioni gli italiani che ogni giorno navigano da mobile per 90 minuti, e 3 utenti su 4 usano i dispositivi mobili all’interno del processo di acquisto.

Social Media sempre più via Mobile
Social Media sempre più via Mobile

Lo smartphone rappresenta oramai il primo media per gli italiani, in termini di tempo speso. Se alla tv toccano 89 minuti quotidiani, al laptop 85, al tablet 34, allo smartphone ne spettano 109 e, in media, sono 14 le volte che un utente al giorno accede a Facebook via mobile. Il 25% del tempo totale trascorso sul web dagli italiani è su Facebook.

Il Mobile sarà sempre più protagonista nella vita quotidiana. Presto gli italiani useranno gli m-payment, adottando gli smartphone come portafoglio elettronico per pagare in mobilità, grazie al lancio di Apple Pay, Samsung Pay e, in futuro, di Android Pay.

Gli italiani sui Social Media

Ogni italiano trascorre due ore e mezzo, in media, al giorno sui social network. L’Italia svetta in Europa per l’uso dei social media: 12 punti in più rispetto alla Germania. Gli italiani amano molto anche le applicazioni di messaggistica: ogni otto messaggi scambiati su WhatsApp, ne viene inviato uno su WeChat.

Doxa: Nove ragazzi su dieci sono iscritti a social network @ shutterstock
Doxa: Nove ragazzi su dieci sono iscritti a social network

Inoltre in Italia sono triplicati i ragazzi che hanno ricevuto il primo smartphone alle scuole medie. Dal 47esimo Rapporto Censis emerge che i giovani fanno la parte del leone: il 90,4% dei giovani naviga in rete, mentre si arresta al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei ragazzi accede ed è iscritto a Facebook.

I Social Media in cifre

 

Facebook in cifre
Facebook in cifre

I numeri di Facebook lo incoronano al primo posto dei social media: 1.39 miliardi i profili presenti sul social network, 700 milioni i gruppi creati, 700 milioni le persone su Whatsapp, 500 milioni su messanger e 300 milioni su Instagram. In Italia si connettono ogni giorno 20 milioni di persone, di cui 17 milioni attraverso dispositivi mobile, raggiungendo al mese 26 milioni di utenti su Facebook (di cui 22 da mobile), un numero pari al 72% delle persone con collegamento a Internet in Italia.

Pinterest vale 11 miliardi di dollari
Pinterest potrebbe valere 11 miliardi di dollari

La valutazione di Pinterest è raddoppiata, nel giro di un anno, da 5 miliardi di dollari a 11 miliardi di dollari. Il social network delle foto conta 70 milioni di utenti, in Italia è a quota 3 milioni, soprattutto donne.

Twitter
Twitter

Twitter conta 288 milioni di utenti attivi al mese. A fine 2012, il numero degli utenti attivi di Twitter in Italia aveva superato i 3,5 milioni circa.

WeChat, la chat in diretta
WeChat, la chat in diretta

WeChat è l’app di messaggistica più popolare in Cina, dove ogni giorno oltre otto milioni di aziende offrono servizi, intrattenimento e fanno business con una base utenti di circa 500 milioni di iscritti. Disponibile in 26 lingue, WeChat ha avuto un impatto pari a 1,7 miliardi di dollari in spesa in lifestyle in Cina.

Mondadori acquista aNobii
Mondadori acquista aNobii

Nata nel 2006, la piattaforma di social reading Anobii è stata acquisita nel 2014 da Mondadori. Nell’arco di un anno, i libri caricati sul portale sono passati da 42 a 44 milioni e il traffico mensile da 4,8 a 5 milioni di pagine viste. Un buon punto di partenza in attesa del rilancio.