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Il mondo di Apple, in attesa di iPhone 8 e Apple Watch 3

Apple Park aprirà i battenti il prossimo aprile
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Ci si attende un autunno caldo con Apple vicina al lancio di iPhone 8 e Apple Watch 3. Intanto la Mela a WWDC 2017 con iOS 11, iMac Pro e il nuovo iPad Pro ha già dato fuoco alle polveri

Ci aspettiamo da Apple non un autunno caldo, ma bollente. Ad aprile è stato davvero interessante vedere Cupertino ritornare a parlare di Mac Pro poi, con l’appuntamento alla WWDC 2017, da un lato abbiamo assaggiato le novità per il computing con Apple iMac Pro, i nuovi iPad Pro e la novità di prodotto assoluta HomePod, dall’altro le interessanti novità di Apple iOS 11 per un utilizzo ancora più flessibile.

Per l’autunno sono attesi di sicuro iPhone 8, o come Apple vorrà chiamarlo e sarà il momento anche per un nuovo Apple Watch 3 (o Series 3), forse con connettività LTE inclusa che abiliterebbe un utilizzo più libero proprio con AirPods (che però non nascondiamo che ci hanno abbastanza deluso: trattati con i guanti addirittura uno dei due ha smesso di funzionare da un momento all’altro, senza un perché).

Apple iOS 11
Apple iOS 11

Sullo smartphone in rete si rincorrono da mesi le teorie più disparate, si può parlare di vero e proprio climax di voci sempre più concitate, i punti caldi sono relativi alla modalità di ricarica (a induzione senza fili?), alla modalità di utilizzo senza più alcun tasto fisico sulla parte bassa del display, ma con i comandi a icone sul display, che dovrebbe essere Oled (considerato un ordine recente fatto a Samsung per 70 milioni di pezzi).

Apple Watch 3 (forse in arrivo a settembre poi sarà seguito dalla nuova release di Watch OS, la quarta. Si vedrà se dopo le prime due serie sarà completamente rivisitato anche il quadrante per forma e materiali.

Tra il mese di aprile con la riapertura del dibattito su MacPro e i giorni della WWDC 2017, Apple si è anche mossa sul mercato e nella strategia. Lavora alla sua “car”, ha acquisito Lattice per l’analisi dei Dark Data e si fa forte del suo tesoretto da 250 miliardi di dollari e di un brand che è quello con il più alto valore al mondo, secondo Forbes. Ripercorriamo le tappe di Apple negli ultimi mesi.

Mac Pro, Apple è pronta a ripartire

Mac Pro è forse la workstation da scrivania più rivoluzionaria che sia stata ideata negli ultimi anni, ma certamente anche quella di cui si è parlato meno da quando è entrata in commercio nel 2013. Non solo. Si potrà ricordarla come tra i computer di Apple più costosi, e tra quelli meno venduti nel catalogo di successi di Cupertino. Così come è stato buffo a volte sentirne parlare come della “Morte Nera” in stile Star Wars, per la sua eleganza e forse con un po’ di ironia per quanto costava. Ora da poco più di 24 ore la parola Mac Pro è di nuovo balzata in cima agli argomenti cool.

E si spiega subito perché. Di tutta la proposta Mac si è parlato di recente in una sorta di confronto presso il Product Realization Lab (il cuore dello sviluppo prodotti) tra alcune testate giornalistiche americane e il management di Apple rappresentato da Craig Federighi, SVP Software Engineering e Phil Schiller VP Product Marketing.

In questo incontro, che per alcuni aspetti davvero può definirsi storico e insolito, Apple ha rivisto alla luce dei fatti qualcuna delle sue posizioni, ha ammesso l’insuccesso del progetto complessivo Mac Pro, per esempio ma soprattutto ha espresso in modo chiaro l’intenzione di tenere alta la proposta sotto il brand Mac ancora per tanti anni… (prosegue qui…)

Il tesoretto di Apple, tra acquisti e dividendi

E’ già stato ribattezzato ‘tesoretto record’ quello che potrebbe avere in cassa, oggi, Apple. Si parla di una cifra che arriverebbe a 250 miliardi di dollari, una cifra da capogiro che, secondo il Wall Street Journal, sarebbe quasi tutta fuori dagli Stati Uniti e, secondo quello che riporta anche il Corriere della Sera, una possibile mossa fiscale agevolata da parte del presidente Donald Trump, potrebbe far rientrare gran parte dei capitali in America e portare a due ipotesi possibili di utilizzo di questo tesoretto: acquisizioni, oppure distribuzione di dividendi. Quel che è certo è che una risposta la si avrà solo con la pubblicazione della trimestrale che sarà ‘in chiaro’ dalle 23 ora italiana del 2 maggio 2017.

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250 miliardi di dollari – il “tesoretto” di Apple. Primo brand  al mondo secondo Forbes

Con questa cifra, sempre il Wall Street Journal, ipotizza che, se Apple volesse, potrebbe mettere le mani su realtà come Tesla o Netflix, ma anche dedidere di avviare una vera e propria produzione negli Stati Uniti, sempre che il presidente dia un ok ai cenni della casa di Cupertino. Secondo quanto ha riportato oggi il Corriere della Sera, “A eccezione delel società finanziarie, le scorte di Apple superano quelle di qualsiasi società statunitense della storia recente. Non ho mai visto una compagnia in questo tipo di posizione. Apple in questo momento è una cassa di denaro”, ha detto Jennifer Blouin, professore di contabilità presso Wharton University della Pennsylvania al Wall Street Journal (prosegue qui…)

Apple, capitalizzazione da record. iPhone sotto tono?

Può essere considerato negativamente il calo dell’un percento nelle vendite di iPhone? La risposta sarà sicuramente sì, per gli analisti detrattori della Mela, e sarà no per chi più semplicemente vede le cose come stanno. Apple con una manciata di smartphone, e relativa ottimizzazione assoluta a scaffale, riesce a competere in quel mare in tempesta, ma che non cresce più come prima, che è il mercato smartphone.

Si sono moltiplicati a decina i marchi cinesi di valore su piattaforma Android, tutti i grandi hanno annunciato il proprio modello top di gamma, e Apple comunque con uno smartphone (declinato in quattro modelli in tutto) che ha già i suoi mesi perde l’1 percento e si attesta su un venduto di 50,8 milioni di unità. Non sapremmo che altro dire…

Il secondo trimestre dell’anno fiscale di Apple vede i ricavi in crescita del 4,6 percento (52,9 miliardi di dollari), sotto le aspettative, ma ugualmente in grado di stupire gli analisti che avevano pensato a una performance inferiore. Apple ora per il terzo trimestre si attende ricavi in una forchetta tra 43,5 e 45,5 miliardi (sotto le attese di 45,7 miliardi).
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Apple acquisisce Lattice per l’analisi dei “dark data”

I big si muovono a suon di acquisizioni quando si tratta di potenziare le proprie divisioni in ambito AI (Intelligenza Artificiale) e machine learning. L’ultimo colpo lo ha messo a segno Apple che ha acquisito Lattice.io , una piccola realtà riconosciuta, nella sua offerta, per il suo motore di elaborazione dati, abilitato da capacità AI, in grado di convertire dati non strutturati in informazioni utilizzabili. Parliamo proprio della possibilità di utilizzare i cosiddetti dark data in contesti di produttività aziendale.

Gartner definisce i dark data come asset informativi già in possesso delle aziende, perché memorizzati e processati nell’ambito delle attività di business, ma poi inutilizzati per altri scopi, per esempio, per gli analytics, per scovare ulteriori possibilità di business o creare nuove relazioni. In tanti casi le aziende detengono quelle informazioni solo con per finalità di compliance, mentre potrebbero utilizzarli in modo più vantaggioso. Si parla di una quantità di informazioni sterminata. Le cifre sono quelle che spesso abbiamo sentito. Se nel 2013 si stima ci fossero 4,4 Zettabyte di informazioni, saranno 44 nel 2020 ma quello che conta sapere è che circa l’80 percento di esse è costituito da dati non strutturati. 
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Apple WWDC 2017, confini più sfumati tra iOS e macOS

Worldwide Developers Conference (WWDC) 2017 Apple ha svelato le novità hardware e software imminenti e in arrivo questo autunno. Ci concentriamo su quelle software e rimandiamo a un altro contributo le novità hardware. In estrema sintesi proviamo a ripercorrerle tutte per poi approfondire gli aspetti più importanti.

Apple macOS High Sierra
Apple macOS High Sierra

1. iPhone e iPad in autunno avranno un nuovo sistema operativo iOS 11. Oggi siamo alla versione 10.3.2. Arriva l’app File. Permetterà una gestione facilitata di file e documenti, il Dock sarà sempre disponibile. iOS 11 potrà diventare la piattaforma di riferimento per Apple per la Augmented Reality sui dispositivi mobile, potenziate le capacità multitasking con funzionalità di Switching tra le applicazioni riprogettato.
2. macOS High Sierra è il nome del nuovo sistema operativo per tutti i Mac. Apple rende default il file system APFS, conosciuto in verità già a WWDC dello scorso anno, il nuovo OS è pronto per il supporto delle app di VR, integra funzionalità di apprendimento automatico nel riconoscimento vocale, arriva il supporto video per H.265, la nuova API Metal 2 permetterà di sfruttare appieno le GPU sul Mac. La developer preview è già disponibile per gli iscritti a Apple Developer Program, la beta pubblica arriva per gli utenti a fine giugno e macOS High Sierra definitivo sarà disponibile come aggiornamento software gratuito in autunno. (prosegue qui…)

WWDC 2017 – iMac Pro, i nuovi iPad Pro e HomePod

Oltre alle novità in ambito software Apple ha portato a WWDC 2017 una serie di importanti novità anche per i suoi dispositivi hardware. Mobile e non. In estrema sintesi le novità riguardano: il nuovo iMacPro, un all-in-one professionale, i nuovi iPad Pro con diagonale da 10,5″ e 12,9″, il refresh tecnologico per MacBookMacBook Pro e iMac, e HomePod, uno speaker intelligente per la casa che però sarà disponibile inizialmente solo negli Usa, in Uk e in Australia. 

A nostro avviso la nuova linea di prodotti di classe workstation iMac Pro è la notizia più importante. In attesa del promesso nuovo Mac Pro, Apple ha deciso di offrire una workstation da scrivania all-in-one con il display Retina 5K (5120×2880 pixel) da 27 pollici (supporta un miliardo di colori) e processori Intel Xeon fino a 18-coreiMac Pro si distingue bene per il guscio di colore grigio siderale (la stessa variante dei MacBook Pro). Apple iMac Pro sarà disponibile da dicembre.(prosegue qui…)

Apple iOS 11, le caratteristiche che fanno la differenza

La proposta di Apple, lato device, a seconda delle diverse tipologie si espone ad alcune critiche. In parte giustificate, in parte no. Proviamo a declinarle.

Per quanto riguarda gli smartphone forse l’unica critica davvero “solida” è legata al prezzo.I modelli di punta costano davvero oltre ragionevole buonsenso, considerato l’oggetto proposto – uno smartphone. L’esperienza software è impeccabile, allo stesso tempo, per esempio negli ultimi modelli “non-plus”, il comparto fotografico non si è dimostrato all’altezza rispetto alla proposta dei competitor. Si potrebbe fare meglio invece lato software?

Sì comunque, nonostante la bontà del sistema operativo si potrebbe fare meglio. Solo per fare un esempio: per accendere e spegnere Bluetooth è vero che basta uno swipe dal basso, ma per gestire i device collegati? Invece di insistere semplicemente tenendo premuto sul pulsante Bluetooth bisogna entrare nelle impostazioni con un giro dell’oca inutile. Ci fermiamo. (prosegue qui…)