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Le 10 principali novità presentate a Google I/O

Le 10 principali novità presentate a Google I/O
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A I/O, la conferenza developer gunta alla decima edizione, dove il Ceo Sundar Pichai ha parlato di fronte a 7 mila sviluppatori e 2 mila dipendenti di Google. Ecco i principali 10 annunci a Google I/O

Alla conferenza sviluppatori I/O, Google ha svelato la sua visione per un modo ubiquo e conversazionale di interagire con la tecnologia. Google Assistant risponde alle interrogazioni (query) in linguaggio naturale on voce umana e verrà integrato in vari prodotti targati Google: dalla nuova app di messaggistica Allo allo speaker Home. La forza di Google consiste nell’iniezione di intelligenza artificiale (AI). L’AI è la grande protagonista di I/O, la conferenza developer gunta alla decima edizione, dove il Ceo Sundar Pichai ha parlato di fronte a 7 mila sviluppatori e 2 mila dipendenti di Google: l’evoluzione seminale della AI si concretizza in Google Assistant, un assistente virtuale, in grado di colloquiare in maniera naturale con l’utente indipendentemente dal contesto in cui esso si trova.
Il motore di ricerca ha svelato nuove funzionalità introdotte in Android N, che sarà rilasciato in Beta questa estate (la precedente versione Marshmallow è diffusa sul 7,5% dei dispositivi).
Android e Chrome OS continueranno ad essere due piattaforme separate e indipendenti, ma le apps Android sbarcheranno su Chrome OS.
Ecco i principali 10 annunci a Google I/O.

DayDream, la nuova piattaforma VR di Google

Il motore di ricerca ha una nuova piattaforma per la realtà virtuale (VR) mobile: “Oltre ad Android N, abbiamo sviluppato Daydream una nuova piattaforma per la Realtà Virtuale in alta qualità da mobile. Insieme ai produttori Android stiamo lavorando a una nuova generazione di smartphone, condividiamo con loro il design di un visore e di un controller per la Realtà Virtuale che siano davvero immersivi, comodi e intuitivi. Anche le vostre app e i vostri giochi preferiti saranno disponibili su Daydream, oltre ovviamente alle app Google – come YouTube, Street View, Play Film, Google Foto e il Play Store. Altre ancora ne arriveranno questo autunno” spiega Google in una nota.

Daydream è la nuova piattaforma VR di Google
Daydream è la nuova piattaforma VR di Google per Android N

Daydream è costruita su Android N. Dunque, Google non intende per ora competere con HTC Vive o Oculus Rift, ma rappresenta un passo avanti rispetto a Cardboard, la cui app è stata scaricata 50 milioni di volte.
Daydream non è come Android per VR, ma rappresenta lo scheletro del software dentro Android N (nota come “VR Mode”) che fornisce agli utenti un intero ecosistema con cui interagire.
Ci sarà un home screen con apps (che assomiglia all’home screen di Gear VR, per essere onesti). Inoltre, il sito ha già creato le speciali versioni VR di YouTube, Street View, Google Play Store, Play Movies e Google Photos. OAltre aziende, come The New York Times, HBO, Netflix, Ubisoft ed Electronic Arts (EA) stanno già are sviluppando le applicazioni per Daydream.
L’unico limite di Daydream consiste nel fatto che funzionerà solo coi nuovi smartphone dotati di nuovi sensori e schermi speciali. Il motore di ricerca promette che gli smartphone pronti per Daydream saranno disponibili in autunno: saranno rilasciati da Samsung, HTC, LG, Huawei.

Reference design per visori e telecomandi per la VR

Google ha rilasciato anche i reference design per visori e telecomandi per la VR.
Partner di Daydream saranno HTC, Samsung, LG, Huawei ed altri.

Il controller da remoto per la piattaforma VR di Daydream
Il controller da remoto per la piattaforma VR di Daydream

Dopo il successo di Cardboard, installato 50 milioni di volte dal 2014 ad oggi, Google mostra qualcosa di più robusto e concreto di Cardboard, ma più accessibile di HTC Vive o Oculus Rift.
Poiché il reference design negli smartphone si concretizza nella forma del dispositivo Nexus, si prevede che prima o poi vedremo un Google VR, per dimostrare l’evoluzione di Daydream.

Le apps di messaggistica: Allo e Duo

Google porta l’AI dentro la vita quotidiana, mettendo l’intelligenza artificiale al servizio dell’utilizzo pratico. Il text messaging evolve con l’introduzione di un assistente smart virtuale.

Google Allo
Google Allo

Allo permette di usare emoji, sticker personalizzati da artisti, consente di disegnare sulle foto e di controllare ladimensione dei font dei messaggi.
Ma l’app di messaggistica, la risposta di Google a Facebook Messenger, si distingue per la presenza di Google Assistant. Gli utenti potranno chiedere informazioni ad Assistant e in automatico generare risposte.
Innanzitutto, la privacy: tutti i messaggi in Allo sono crittografati, in più l’app ha una chat nascosta (modalità Incognito), con crittografia end-to-end, notifiche private e messaggi che spariscono.

Duo è il competitor di Facetime. È un’app di video chat. È dotata di anteprima di selfie-cam video, utile nella funzionalità “Knock Knock”: chi riceve la videochamata, ha un’anteprima di chi chiama, in modo da decidere se rispondere o no.

Google Home, lo speaker intelligente per la smart home

L’azienda californiana ha annunciato Home, il nuovo assistente casalingo. Google Home è infatto lo speaker intelligente per la smart home. Integra microfoni sempre accesi, risponde alle domande e risolve problemi: è la risposta del motore di ricerca ad Amazon Echo, ma in più ha l’intelligenza artificiale (AI) di Assistant.
Simile a un cilindro con base arrotondata e speaker integrato, disponibile in vari decor per abbinarsi a casa vostra.

Google Home
Google Home

È fondato su standard Chromecast, che permette di spingere media ad altri speaker e schermi Cast-compatibili, di cambiare temperatura o illuminazione tramite il termostato Nest e di integrarsi con servizi come Spotify.
Le API non sono ancora aperte agli sviluppatori, ma in futuro le integrazioni saranno possibili.

Google Assistant, l’assistente digitale ubiquo

Oggi Apple ha Siri, Microsoft ha Cortana e Amazon la sua Alexa su Echo. Ora anche la BigG ha il suo Assistant, ed è ovunque: non solo in Google Home, ma anche nell’app di messaggistica Allo.

A Google I/O 2016 arriva Google Assistant
A Google I/O 2016 arriva Google Assistant

Google viene interrogato al ritmo di un trilione di volte all’anno. Significa che ogni giorno sono effettuate 3 miliardi di ricerche online. Un decennio fa, il motore di ricerca traduceva due lingue, ora salite a 100: traduce 140 miliardi di parole ogni 24 ore.

Assistant è la versione standalone dell’AI conversazionale: il Ceo Sundar Pichai ha mostrato il futuro del computing che esperienza ambientale che si estende oltre i dispositivi.

La demo di Pichai ha mostrato la capacità di Assistant cdi capire il contesto: gli ha chiesto di cerca un film per la sera, adatto anche ai bambini, poi di acquistare i biglietti, senza mai abbandonare l’app e il tutto conversando come si parlerebbe a un essere umano.

Le 10 principali novità presentate a Google I/O
Le 10 principali novità presentate a Google I/O

Google Assistant ha un ruolo importante anche in Allo. Nell’applicazione Allo, si inizia la conversazione con @google, per esempio per chiedere di riservare un tavolo via OpenTable. Si può chiedere l’intervento di Assistant nella conversazione con amici, in modo che gli amici possono porre domande ad Assistant, il quale risponde in maniera diversa a seconda degli amici. Google impara a rispondere in base a ciò che si scrive — a volte con emoji, altre con commenti a foto postate.

Android N è più smart, veloce e performante

Dopo la developer preview di marzo, Android N si avvicina al rilascio estivo: a Google I/O sono stati svelati il multitasking split-screen, i bottoni di setting veloce, i nuovi emoji, il controllo della dimensione delle notifiche dalle differenti apps, la modalità picture-in-picture e altre novità della nuova beta.

A Google I/O Android N scommette su performance e crittografia
A Google I/O Android N scommette su performance e crittografia

L’API chiamata “Vulcan” consente agli sviluppatori di controllare direttamente la Gpu di uno smartphone per una più performante grafica 3D.
Per la scelta del nome (un dolce che inizia per N), l’unità di Alphabet chiede l’aiuto degli utenti finali, appellandosi a un crowdsourced contest (dove l’italiana Nutella dovrà vedersela con l’indiano Nougat).

Android Wear 2.0 per gli smartwatch

La nuova versione di Android Wear, la piattaforma per smartwatch e dspositivi di Wearable tech, la tecnologia indossabile, non è drammaticamente differente dall’edizione originale, ma quelle poche modifiche cambiano l’esperienza.

Google I/O 2016
Google I/O 2016

Ora mostra i dati da ogni app ed introduce Smart Reply, riconoscimento della scrittura (basta tracciare una lettera col dito e la converte in testo), tastiera equipaggiata con machine learning.
Ma soprattutto Android Wear 2.0 aiuterà lo smartwatch a diventare più autonomo, con migliore sincronizzazione delle apps e con riconoscimento automatico.

Android Auto è sempre più protagonista a bordo

Il rapporto fra Android e automobile è sempre più intimo e profondo. L’app Waze è adesso costruita direttamente in Android Auto, per consentire ai guidatori di conoscere autovelox accident alerts in real time.

Daydream è la nuova piattaforma VR di Google
Daydream è la nuova piattaforma VR di Google

Il nuovo Android Auto connette le vetture al WiFi, senza più necessità di un cavo USB. Auto funzionerà perfino se la macchina non supporta il sistema.

Le apps Android gireranno senza dover essere installate

La maggior parte delle aziende cerca di migliorare l’esperienza di navigazione, bypassando l’open web.
Il nuovo approccio del motore di ricerca si chiama Android Instant Apps. Nella demo, quando si clicka su un link di BuzzFeed, lo store Play cattura le parti di app di BuzzFeed di cui ha bisogno e mostra il video.

Il controller per la VR
Il controller per la VR

In un’altra demo,fa girare l’app di pagamento di un parchimetro senza bisogno di installarla. Il search engine richiederà “meno di un giorno di lavoro” per consentire agli sviluppatori di modulizzare le apps del programma. Sarà disponibile entro fine anno.

Le apps Android su Chrome OS

Verranno mantenute due piattaforme distinte, Android per il Mobile (smartphone e tablet) e Chrome OS (per i chromebook, i lsptop cloud). Tuttavia le apps Android saliranno su Chrome OS.
Il sistema operativo Chrome OS sarà aggiornato, grazie alla possibilità di eseguire le app Android e all’accesso al Play Store.