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L’upgrade a Windows 10 sarà gratis anche per i pirati

Windows 10 debutterà in estate: gratis per i pirati
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Microsoft dovrebbe rilasciare Windows 10 in estate. Punti di forza della nuova versione dell’OS di Microsoft sono: il ritorno del menu Start; il browser Project Spartan, le apps universali e il riconoscimento biometrico Windows Hello, per dare addio alle password. L’aggiornamento a Windows 10 sarà gratis anche per chi utilizza copie pirata

Windows 10 debutterà in estate – la data non è ancora ufficiale – in 190 Paesi e 111 lingue. La nuova versione dell’OS di Microsoft sarà disponibile sia per desktop che per Mobile (dai notebook ai tablet, dagli ibridi 2-in-1 agli smartphone): un unico OS con le apps universali.

Lo Start Menu su Windows 10
Lo Start Menu su Windows 10

Altre novità riguardano: il ritorno del munu Start; Windows Hello, il riconoscimento biometrico per mandare in pensione le password; l’assistene digitale (e vocale) Cortana; Project Spartan, il nuovo browser – in cerca di nome; l’aggiornamento gratuito a Windows 10, anche per chi usa copie pirata.

Aggiornamento a Windows 10 gratis anche per i pirati

Oggi Windows conta 1,5 miliardi di utenti in tutto il mondo, ma se Windows è sul 90% del desktop, deve invece recuperare terreno nel Mobile. L’upgrade a Windows 10 da Windows 7 e 8.1, sarà gratis.

Windows 10 debutterà in estate: con Windows Hello, Project Spartan e le apps universali
Windows 10 debutterà in estate: con Windows Hello, Project Spartan e le apps universali

Ma la novità importante è che l’upgrade a Windows 10 sarà gratis anche per i pirati: anche chi usa una versione “non legittima” di un Windows moderno, potrà aggiornarsi gratuitamente a Windows 10. Terry Myerson, a capo di Windows, alla WinHec 2015 in Cina ha dichiarato che l’azienda “aggiornerà i PC qualificati, genuini o no, a Windows 10″. Si tratta di un’affermazione importante da parte di Microsoft: primo perché rivendica una svolta rispetto al passato, dopo anni di crociate – fallite – anti pirateria; in secondo luogo, perché la scelta rientra nel pare essere un tentativo di “re-engagement” degli utenti di Windows, per riavvicinare gli utenti che al momento usano copie pirata del software di Redmond. Per chi effettua l’upgrade da copia pirata, Windows, però, continuerà a essere “non autentico“: non verrà legittimato.

Altra iniziativa importante riguarda la Cina: Lenovo offrirà l’aggiornamento gratuito a Windows 10 nei suoi negozi e centri di supporto, mentre offriranno l’OS a costo zero Qihu 360, con 500 milioni, e Tencent, la piattaforma cinese con 800 milioni di persone.

Offrire l’aggiornamento a Windows 10 gratis anche a chi possiede copie illegali, significa riconquistare utenti e riportarli dentro le regole di Microsoft” come scrive Gizmodo.it.

Il riconoscimento biometrico Windows Hello

Impronte digitali, riconoscimento facciale e dell’iride vogliono uccidere le password, una volta per tutte. Microsoft ha svelato due nuove funzionalità, Windows Hello e Microsoft Passport, per blindare i dispositivi Windows e mandare in pensione le password. Ecco di che si tratta.

Windows Hello, la biometria sale su Windows 10
Windows Hello, la biometria sale su Windows 10

Il riconoscimento biometrico di Windows Hello è una novità molto attesa, dopo che Samsung ed Apple hanno adottato lo scanner di impronte digitale sui loro smartphone top di gamma, funzionalità che non solo permette di dare l’addio alle password, ma soprattutto consente di utilizzare i pagamenti mobili (m-payment) in sicurezza. Ma Windows Hello è qualcosa di più della biometria: grazie alla tecnologia a infrarosso mutuata da Xbox Kinect, i notebook con Windows 10 effettueranno il log in in automatico, riconoscendo il volto o l’iride; sul Web, Passport effettuerà le autenticazioni senza inviare password a un server remoto. Microsoft Passport non funzionerà con ogni singolo sito che visitate (dunque alcune password continueranno ad esistere), tuttavia Microsoft sta stringendo partnership per rendere Passport molto diffuso e ridurre al minimo le password.

Microsoft ha precisato che tutti i sistemi OEM equipaggiati con tecnologia Intel RealSense 3D Camera consentiranno lo sblocco via scansione del volto e dell’iride, tramite Windows Hello.

Project Spartan, nome in codice del browser su Windows 10

Con Project Spartan, Microsoft volta pagina. Innanzitutto cerca un nuovo brand per il suo browser principale su Windows 10, dopo 20 anni di Internet Explorer (IE va in pensione: rimarrà solo su alcune edizioni enterprise). Project Spartan è infatti solo il nome in codice: il battesimo con il nome ufficiale è atteso prossimamente. Alla Convergence 2015 di Atlanta, Chris Capossela, chief marketing officer di Microsoft, ha infatti precisato: “Continueremo ad avere Internet Explorer, ma avremo anche un nuovo browser, il cui nome in codice è Project Spartan. Dobbiamo dargli un nome“.

Project Spartan è il nuovo browser di Windows 10
Project Spartan è il nuovo browser di Windows 10

Per contrastare l’avanzata di Google Chrome e Mozilla Firefox nel mercato browser, Project Spartan avrà alcune funzionalità originali come le annotazioni scritte a mano su una pagina Web da condividere con più utenti, grazie al servizio cloud di OneNote. Naturalmente sarà incluso il supporto dell’assistente digitale e vocale Cortana.

Secondo il Financial Times, Microsoft intende superare le debolezze di Explorer e lanciare un browser compatibile con gli standard e più adeguato alla nuova generazione di dispositivi dell’era Mobile. Con vent’anni alle spalle, IE era il browser del Web anni ’90, prima del cosiddetto Web 2.0.

Project Spartan sarà rilasciato con Windows 10.
Internet Explorer detiene circa il 57% degli utenti Internet a livello globale su desktop, secondo NetMarketShare. Ora, la palla passa a Project Spartan.

Le Apps universali

Windows 10 girerà su tutti gli schermi e dispositivi, dai desktop ai notebook, dai tablet agli smartphone.
La piattaforma di Universal Apps permetterà agli sviluppatori dovranno scrivere il codice una volta sola per tutti i device: “Write once, run anywhere“. E, con questa mossa, Microsoft spera di attirare developer e costruire quell’ecosistema in grado di rendere Windows 10 davvero attraente, soprattutto nel mercato Mobile.

Microsoft ha spiegato le Universal Apps a Mwc 2015
Microsoft ha spiegato le Universal Apps a Mwc 2015

All’ultima edizione di MWC 2015 a Barcellona, Microsoft ha illustrato i punti di forza delle Apps universali.

Le Universal Apps spaziano dagli smartphone ai tablet fino agli ibridi 2-in-1, dai notebook ai desktop eccetera. Kevin Gallo, a capo di Windows Developer Platform di Microsoft, nel blog Building Apps for Windows, ha spiegato la strategia dell’azienda di Redmond: “La piattaforma abilita una nuova classe di Windows universal apps. Apps che davvero sono scritte una volta sola, con un unico set di logica business e un’unica UI. Apps che sono distribuite a un solo one store in un unico pacchetto. Apps in grado di raggiungere tutti i dispositivi Windows 10 a cui punta lo sviluppatore. Apps consistenti e familiari su tutti i device, ma allo stesso tempo, contestualmente appropriate per ogni modello di input ed ogni dimensione di schermo di ciascun dispositivo“. Ciò significa che le applicazioni universali non solo supportano tutti i display possibili, ma anche ogni input: touch, mouse, tastiera e pennino. Di più: ache input vocali e scrittura manuale. Lo sviluppatore può dunque limitarsi a concentrarsi alle funzionalità core, visto che il resto è tutto automatico.

L’adaptive user interface consente a un’app di adattarsi alle capacità di un dispositivo e supporta la modalità d’interazione dell’utente.

Gli sviluppatori possono servirsi di servizi cloud come Windows Notification Services, Windows roaming data e Windows Credential Locker, ma anche una versione espansa di Cortana, OneDrive ed Application Insights.

Maggiori dettagli sulla piattaforma di Universal App saranno forniti alla Build developer conference di aprile.

L’assistente digitale (e vocale) Cortana

Microsoft Cortana, l’assistente vocale di Windows Phone, sarà l’assistente digitale (e vocale) di Windows 10, anche su Pc. L’utente potrà porre interrogazioni a voce (query vocali), spaziando dal meteo alle ricerche online, anche su desktop.

Cortana su Windows 10
Cortana su Windows 10

Cortana è in grado di rispondere alle interrogazioni in linguaggio naturale sulle condizioni Meteo, può proporre un memo – quando si telefona a un contatto – ricordando all’utente cosa voleva chiedergli. È possibile dire a Cortana di programmare una sveglia, oppure chiedere di ricordare le cose da acquistare al supermercato (e Cortana indicherà anche i supermarket più vicini).

Cortana è basato sul progetto di intelligenza artificiale (AI), Einstein. Cortana saprà dov’è l’utente, che ore sono e che cosa sta cercando di fare. Il progetto Einstein prende il nome dal fisico Albert Einstein per i suoi geniali studi sullo spazio e sul tempo.

Eric Horvitz, managing director di Microsoft Research e parte del progetto Einstein, ha spiegato che questo genere di tecnologia, che può leggere e capire le email, giocherà un ruolo centrale nel debutto di Cortana in autunno su Windows 10.

Microsoft è convinta che il suo lavoro su speech recognition, ricerca e machine learning permetterà di trasformare il suo assistente digitale nel primo agente intelligente che anticipa i bisogni dell’utente.

Da mesi sono disponibili le API per gli sviluppatori che vogliono integrare Cortana nelle loro applicazioni.

Microsoft potrebbe perfino lanciare l’assistente digitale e vocale Cortana su Apple iOS e Google Android, per sfidare Siri e Google Now. Ma se Cortana diventerà un’applicazione standalone, è ancora presto per dirlo.

Quello che è certo è che la strategia del Ceo Satya Nadella consiste nel vendere software su ogni dispositivo e su ogni piattaforma, invece di costringere gli utenti di altri device e OS a passare a Windows. Il tutto per aprire nuovi mercati e ridare lustro e centralità a Microsoft, nota finora per il suo OS per Pc oltreché per Xbox.

Windows 10, fra download e previsioni

A Mwc 2015, Stephen Elop di Microsoft ha annunciato che Windows 10 Technical Preview ha superato il giro di boa dei 2.8 milioni di download.

Oggi Windows conta 1,5 miliardi di utenti in tutto il mondo, ma se Windows è sul 90% dei desktop, deve invece recuperare terreno nel Mobile. Ma Windows 10, in arrivo la prossima estate, guarda proprio ai nuovi mercati per espandersi, visto che Idc prevede un declino del 4.9% nel mercato Pc.

Secondo le stime, la crescita del mercato tablet potrebbe dimezzarsi al 2.1% nel 2015.

Il market share di Windows Phone è al 2,7% (era il 3,3% un anno fa): l’Os è cresciuto del 4.2%. Tuttavia Microsoft confida in Windows 10 per recuperare quote di mercato. Quando debutterà il nuovo Os, Microsoft presenterà un nuovo Lumia top di gamma, che andrà affiancarsi ai mid-range a basso costo presentati a Mwc 2015 e ai Lumia low-cost per la generazione Selfie.

Dall’ultima trimestrale, risulta che le vendite degli smartphone Lumia hanno messo a segno vendite record per 10.5 milioni di unità, in crescita del 28% (pari a 2.3 miliardi di dollari di ricavi). Anche il tablet Surface  ha superato il giro di boa del primo miliardo di dollari di fatturato, in progresso del 24%.

Microsoft Windows 10 su ogni dispositivo
Microsoft Windows 10 su ogni dispositivo

Queste percentuali non devono però trarre in inganno Con Windows 10, l’azienda di Redmond riparte alla carica. Microsoft e Xiaomi, la rampante startup cinese (che in certi trimestri vende più di iPhone, in Cina) stanno testando una nuova ROM Windows che potrà essere impiegata per convertire un dispositivo mobile Android in uno Windows 10: “Microsoft siglerà una partnership con Xiaomi per offrire il download gratuito di Windows 10 ad un gruppo selezionato di utenti Xiaomi Mi4. Gli utenti potranno flashare i propri telefoni con il nuovo Windows 10 e dare feedback a Xiaomi e Microsoft sulla loro esperienza”.

Inoltre Windows 10 si alleggerisce e dà l’addio ai software ingombranti, regalando spazio in più su tablet e smartphone.

Grazie al Surface Pro e a Windows 10, le quote di mercato di Microsoft nel mercato tablet dovrebbero salire dal 5% di un anno fa al 14% nel 2019.