Dispositivi mobiliMobility

MWC 2015 – Febbre da mobile, lo scenario di mercato

MWC 2015, il claim quest'anno sarà The Edge of Innovation, il ponte dell'innovazione
0 0

MWC 2015 è insieme a IFA e Cebit tra le più grandi fiere IT rimaste in Europa. La fiera spagnola però ha il grande vantaggio di coprire in modo specifico – sia dal punto di vista professionale, sia consumer – un segmento IT che è in crescita decisa da diversi anni e che sembra non

MWC 2015 è insieme a IFA e Cebit tra le più grandi fiere IT rimaste in Europa. La fiera spagnola però ha il grande vantaggio di coprire in modo specifico – sia dal punto di vista professionale, sia consumer – un segmento IT che è in crescita decisa da diversi anni e che sembra non esaurirsi ma anzi continua a essere driver di tutto il comparto IT, e si espande.

Non solo, Mobile World Congress (quest’anno il claim è ‘il ponte dell’innovazione’) è ancora una fiera molto ‘viva’ un’occasione reale colta dalle aziende per presentare nuovi prodotti. Anche se magari non tutti saranno subito disponibili, anche se magari di alcuni se ne parla già da mesi. Fa parte del gioco. E infine, Mobile World Congress raccoglie partecipanti e operatori di mercato da tutto il mondo, insomma è a tutti gli effetti un’occasione per ‘annusare’ e ‘respirare’ il mercato.

MWC 2015, il claim quest'anno sarà The Edge of Innovation, il ponte dell'innovazione
MWC 2015, il claim quest’anno sarà The Edge of Innovation, il ponte dell’innovazione

Il mobile e le reti

E allora proviamo a dare un’occhiata ad alcuni degli ambiti più significativi di questo mercato . Primo: non c’è mobile senza rete. E’ vero, allo stesso tempo i dati Gartner di questo ultimo mese (Febbraio 2015) segnalano che mentre da qui al 2016 crescerà di oltre il 53 percento il traffico totale di dati, nel 2018 saranno ancora le connessioni 3G, con il 54 percento a livello mondiale sul totale a dominare lo scenario. Con una proiezione del 4G che si ferma al 17 percento, superato anche da quel che resta delle connessioni 2G (al 29 percento).

In questo caso con evidenti differenze tra i continenti, ma il dato globale resta significativo, anche se abbiamo già dato conto dello sviluppo di LTE e dell’approdo al 5 G, il 4G ha ancora moltissimo da dare nei prossimi anni. E bisognerà tenere anche conto che Iot non necessariamente avrà bisogno di banda ultra larga per far comunicare le macchine, come per esempio è nelle previsioni anche di chi è specializzato nella fabbricazione di chipset modem come Qualcomm.

Un’altra nota interessante sui dati Gartner è quella relativa al fatto che il traffico di dati ha visto la sua reale esplosione tra dispositivi mobili tra il 2012 e il 2013, con una crescita dell’80 percento e tra il 2013 e il 2014 con un aumento del volume di dati scambiati del 71 percento.

Proiezione dei dati sulle connessioni mobile, suddivise per tecnologia
Proiezione dei dati sulle connessioni mobile, suddivise per tecnologia

Il mercato dei device in mobilità

Una prima distinzione. Il mercato dei sistemi di computing complessivi cresce e crescerà certamente anche per tutto il 2016, ma mentre il mercato pc (desktop e laptop) si contrae per numero di unità vendute, i dispositivi ultramobile premium crescono, quasi triplicano. Sì, comunque cresce sia il mercato dei tablet, sia quello degli smartphone, sia quello degli ibridi, anche se sono ancora gli smartphone a dare sicurezza ai vendor. E per quanto riguarda le piattaforme, Google Android (sempre contando il numero dei device che lo utilizzano o lo utilizzeranno da qui al 2016) fa la parte del leone, seguita non da iOS e MacOS (tenete conto che questa stima comprende anche i laptop), ma da Windows, con una differenza a favore del sistema Microsoft su Apple di circa 100 milioni di pezzi.

Gartner, mercato mobileSappiamo benissimo che, escludendo ibridi e pc da questo computo, è Android l’OS dominante, seguito da iOs, con Windows che ha una quota di mercato complessiva significativamente al di sotto di quelle che erano state proprio le previsioni di Gartner quando è arrivato Windows Phone. Quello che fa realmente impressione è che in ambito strettamente mobile, come dicono i dati IDC Android e iOs insieme costituiscono oltre il 96 percento del mercato, e sono cresciuti anno su anno rispettivamente del 32 e del 25 percento, mentre Windows Phone solo del 4,2 e Blackberry è crollato di circa il 70 percento.

IDC Market share OS smartphone
IDC analizza il market share per quanto riguarda i sistemi operativi per smartphone

Nel solo mercato smartphone Android ha un market share di oltre il 76 percento, iOs di circa il 20 percento e WinPhone del 2,8 percento. Se questi dati si affiancano ai vendor che guidano il mercato ecco altri numeri particolarmente significativi. Nel mondo è Samsung ad avere venduto il maggior numero di Mobile Phone, nell’ultimo trimestre del 2014 con oltre 95 milioni di pezzi, seguita da Apple (74 mln) e da Microsoft (50 mln), nel corso di tutto il 2014 però Microsoft ha venduto 199 mln di pezzi contro i 192 mln di Apple, con Samsung che oramai ha superato i 400 mln. Nella torta di Strategy Analytics sono Samsung, Apple, Lenovo-Motorola e Huawei a fare oltre la metà del mercato smartphone nel 2014: Samsung con oltre il 24 percento, Apple con il 15 percento, Lenovo-Motorola con oltre il 7 percento.

Se ci si limita al computo di pc mobile, desktop e a tutta la piattaforma x86 degli ibridi – escludendo i Chromebook e i tablet – in Europa guida il mercato Hp, nel mondo invece Lenovo. I due vendor si scambiano le posizioni, seguiti a livello mondiale da Dell e in Europa invece da Acer che è tornata a crescere. Certo, in Europa, con una crescita del 34 percento (quarto trimestre ’14 su quarto trimestre ’13), Lenovo è cresciuta più di Hp, che non a caso prevede per il 2015 di rinforzare in modo anche molto significativo proprio la proposta degli ibridi professionali.

Wearable, Iot e biometria

A MWC 2015 si respirano soprattutto le tendenze. E le due tendenze dominanti – trascurando per un istante il mercato smartphone – sono legate ai device indossabili e a Internet of Things e – entrambi questi aspetti – alle tecnologie di reti che rappresentano una torta molto importante del business.

LG Watch Urbane LTE
LG Watch Urbane LTE

In ambito Wearable subito un’evidenza, che già abbiamo visto in atto, proprio con gli annunci di questi giorni (Watch Urbane di LG, e Apple il 9 di marzo), i cosiddetti Smart Wristband vedono ridotto a quasi un terzo tra il 2013 e il 2016 il fatturato che poi si stabilizzerà e dovrebbe valere 1,5 miliardi di dollari dal 2016, mentre gli SportsWatch e gli SmartWatch praticamente triplicheranno il numero di unità vendute per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di dollari nel 2020. Da qui al 2020 raddoppierà invece il valore del fatturato sugli SmartGartment (indumenti tecnologici) per complessivi 5 miliardi. Tutto il comparto wearable varrà nel 2020, secondo Gartner quasi 16 miliardi di dollari.

Di più alto valore ancora il mercato di IoT, con una previsione di Gartner di oltre 25 miliardi di dollari nel 2020. Nel 2015, rispetto al 2014 il numero di ‘cose’ connesse è cresciuto di oltre il 30 percento rispetto al 2014. A un’analisi categoria per categoria, sempre riguardo IoT, risulta che guideranno il mercato dei dispositivi interconnessi tutti gli oggetti consumer di casa, con oltre 13 miliardi di oggetti interconnessi nel 2020.

L’automotive nello specifico vedrà circa 3,5 miliardi di unità in comunicazione, tanto quanto specifici business verticali (il manufacturing su tutti). Mentre il mondo del business tout court, per tutti i processi vedrà collegati nel 2020 oltre 13 miliardi di ‘cose’. Il totale è impressionante: per il 2020 si prevedono oltre 25 miliardi di oggetti interconnessi che utilizzano reti pubbliche, come anche collegamenti p2p anche a banda stretta.

Quanto varrà in milioni di dollari tutti ciò? Secondo Gartner sono sul piatto 65 miliardi di dollari da qui al 2020, la maggior parte di essi legata alla spesa consumer nei comparti Salute e Fitness e per la sicurezza. Si pensi tra l’altro che già nel 2016 circa il 40 percento semplicemente di smartphone sarà venduto con integrato almeno una tipologia di sensore biometrico.

Device indossabili, dati, informazioni da leggere anche attraverso display miniaturizzati. Una stima in questo senso prevede per il 2018 oltre 25 milioni di display cosiddetti head-mounted (indossabili), con caratteristiche in fase di sviluppo riguardo la realtà virtuale e aumentata.

Smartphone e tablet, vince la fascia media

Secondo gli analisti ci sono alcuni indicatori – che confermano peraltro gli andamenti economici IT cui si è già assistito in passato – per cui assisteremo da qui al 2017 a un livellamento nelle preferenze della massa di utenti su proposte di fascia media e medio bassa. Non è un caso se oltre il 90 percento del mercato top premium sia appannaggio di due vendor, con pochissimi modelli. Non è un caso se LG, Htc, Microsoft, Motorola, Sony Mobile, Lenovo, Acer, Asus, stanno presidiando a tutto tondo il mercato dei pezzi intorno ai 200/300 euro.

Motorola Moto E
Motorola Moto E con LTE, insieme alle proposte LG Magna, Spirit, Joy e Leon, un buon esempio di smartphone di fascia media in evoluzione

Lo faranno con un significativo rafforzamento dell’offerta in questa fascia, senza rinunciare certo a un paio di modelli di punta in catalogo, ma comunque ben consapevoli di non raggiungere, con questi pezzi, nemmeno il 10 percento della fascia top premium. Da un lato quindi i vendor tengono sotto occhio l’estrema parcellizzazione di modelli, a vantaggio di un’offerta chiara e ben distinguibile da parte dell’utente,  dall’altra però, adottano la strategia di offrire a ogni utente proprio lo smartphone che desidera, non solo per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, ma anche per quanto riguarda l’ergonomia, la grandezza dello schermo, i reali bisogni di connettività. Soprattutto LG, e Motorola, ma anche Sony Mobile, Acer e Lenovo seguono con particolare attenzione questra strategia.

Un ultimo dato suggestivo che ben documenta come è il cambiato il mercato e cosa succederà nei prossimi anni: nel 2017, un terzo dei consumatori di tecnologia dei mercati emergenti non avrà mai posseduto in vita sua un device Windows. Un dato di forte contrasto con quello che indica che nei mercati maturi oltre il 90 percento dei computer è Windows. 

Per saperne di più leggi anche: