DPEF: secondo Stanca, l’innovazione può aiutare la crescita del pil del +0,5% aggiuntivo

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«Troppo bassa la spesa per l’innovazione tecnologica (ICT)».

L’innovazione tecnologica ed in particolare quella digitale può aiutare la crescita del Pil fino a mezzo punto, riporta un comunicato dell’Ufficio Stampa del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. “In Italia la spesa per l’innovazione tecnologica è ancora troppo bassa e non è in grado di sostenere la competitività della imprese. A fronte di una spesa del 10,1% degli Usa e del 7,5% della media Ue, in Italia si investe in innovazione solo il 6,2% del Pil. Se stanziassimo la stessa percentuale utilizzata in Europa, ossia il 7,5%, il prodotto interno lordo (Pil) italiano crescerebbe di uno 0,5% aggiuntivo”, ha infatti detto Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, intervenendo nel dibattito sul Dpef. Proprio per fare fronte a questa situazione, i ministri Stanca e Marzano hanno appena varato il “Piano per l’Innovazione Digitale delle imprese”, ossia un quadro organico di interventi per una politica concreta di sostegno all’attuazione dell’economia dell’innovazione nelle aziende, in particolare le piccole e medie. In tal modo, ha spiegato Stanca, “puntiamo a rafforzare l’innovazione nei settori del Made in Italy tramite l’utilizzo dell’Ict per migliorare la produttività e, di conseguenza, la competitività aziendale; la politica di sostegno per lo sviluppo di selezionati settori hi-tech; migliorare l’attrattività del Sistema Italia creando un ambiente favorevole a ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; favorire il trasferimento tecnologico dai centri di ricerca pubblici alle imprese. Ma anche ad adottare modalità più efficaci per il coordinamento tra i vari livelli di governo (Pubblica amministrazione centrale, Regioni, Enti locali) per rafforzare gli interventi ed evitare inutili sovrapposizioni e dispersioni”. Un Piano che, a breve termine, attingendo a diverse misure legislative dispone di risorse per centinaia di milioni di ; mentre a media scadenza esso potrebbe beneficiare di disposizioni da inserire nella Legge Finanziaria 2004, di nuove norme regolamentari, come quelle per la tutela dei brevetti e della proprietà industriale. Il Ministro ha messo in evidenza come tra gli ostacoli alla crescita dell’innovazione Ict in Italia ci sia “la piccola dimensione di molte imprese, in cui la conoscenza, la formazione, l’organizzazione non sono formalizzate e manca la dimensione critica per gestire progetti di innovazione”.

Autore: ITespresso
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