DS Group lancia la Digital Boutique: la tecnologia incontra il retail

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DS Group lancia la Digital Boutique nata dall’esperienza della società in ambito retail e ai partner del calibro di Samsung, Microsoft, Intel e Sap. Il principio di base è rendere le vendite ancora più in simbiosi con la tecnologia

Tecnologia, moda, retail danno vita alla Digital Boutique, tutta italiana.

DS Group, azienda italiana di consulenza Ict specializzata nella progettazione e sviluppo di soluzioni applicative mobile multipiattaforma e multidevice, ha presentato il suo gioiello che è nato grazie all’esperienza della società in ambito retail e grazie anche all’apporto di partner del calibro di Samsung, Microsoft, Intel e Sap, ha dato vita a questo progetto fatto apposta per i negozi, per gli addetti alle vendite e per i clienti stessi. DS Group - foto Romeo Quartiero HD

E’ Romeo Quartiero, presidente e ceo di DS Group, a spiegare il cuore del progetto e le motivazioni che hanno spinto la società e metterlo in campo. In primo luogo si parte dal principio che la vendita in un qualsiasi negozio è sì assistita ma poco supportata dalla tecnologia. Quartiero si è domandato quanti shop assistant, alias commessi, utilizzano un tablet o uno smartphone per aiutare i clienti a scegliere un capo d’abbigliamento o altro. Ecco allora che “abbiamo pensato al digitale che entra nei negozi. Abbiamo immaginato e intravisto la trasformazione del retail e la trasformazione che avrebbe potuto avere lo store manager. Un esempio – spiega Quartiero – è Pinko che in uno dei suoi store più prestigiosi ha installato un totem che può diventare un catalogo virtuale e aiutare il cliente a scegliere il capo desiderato, anche attraverso simulazioni. Il totem potrebbe anche trasformarsi in big screen”. DIGBOU4

Presso la sede milanese di DS Group è stata ricreata la Digital Boutique, il layout e l’estetica di questo spazio sono stati realizzati dal designer Alessandro Luciani con i canoni di una boutique di lusso per struttura e stile. Lo showroom di Milano propone un percorso fisico ed emozionale attraverso le tecnologie digitali e seguendo le tappe che portano a una nuova esperienza di acquisto.

La Digital Boutique nasce, dopo anni di studio e lavoro in sinergia con i nostri clienti e con i nostri partner tecnologici, come il negozio ideale per i nuovi scenari economici e sociologici del mercato retail; questo vale sia per la persona che viene messa al centro di tutto il processo di acquisto sia per la marca che impara a conoscere meglio il consumatore ed entra in relazione diretta con lui e che può sostenere i prodotti, ottimizzare magazzino e distribuzione, rendere efficiente marketing e customer care”, afferma Quartiero. “Si tratta di una soluzione che aiuta in modo concreto le imprese del settore moda, uno di quelli strategici per il Made in Italy, nei loro obiettivi fondamentali di brand reputation e di business, contribuendo significativamente a migliorare efficienza e produttività e ad abbattere i costi”.DIGBOU3

Il ceo di DS Group affida a una frase il sunto perfetto della Digital Boutique: “I prodotti hanno una storia che va portata sul punto vendita. Per questo abbiamo pensato alla Digital Boutique con un percorso studiato con Alessandro Luciani. Ci siamo detti – spiega – che avremmo dovuto ricreare il gran cerimoniale della vendita, portando il cliente al centro di un percorso che va dalla digital signage, al pagamento elettronico, alla musica”, chiarisce Quartiero.

Cuore di tutta la struttura è Combenia, piattaforma che DS Group ha sviluppato specificamente per il retail per integrare le diverse tecnologie; ogni tecnologia supporta una tappa specifica dell’esperienza di acquisto.

Si parte da riconoscimento e mappatura (Store Analytics and Virtual Check-In) del cliente che entra nel negozio: attraverso tecnologie di rilevazione fra cui telecamere, beacon e wi-fi, mappa gli ingressi della persona e la permanenza nello store e ne individua le caratteristiche principali (può essere usata anche fuori dalla vetrina per quantificare le presenze dei passanti nei diversi momenti della giornata); permette quindi di identificare e profilare il consumatore e attuare comunicazioni personalizzate; la seconda tappa, Interactive Digital Signage: un grande schermo, per mezzo di una web cam incorporata, proietta video e contenuti personalizzati proponendo outfit diversi a seconda del sesso e della fascia d’età della persona; si passa alla Hybrid Shop Experience con tavoli e totem touch interattivi che permettono al consumatore l’e-shop direttamente nello store: mentre prova un capo, può selezionare ulteriori misure e colori da catalogo e ordinare modelli non disponibili in negozio, con consegna successiva a casa o altra destinazione; segue la Smart Dressing Room: il camerino multimediale che, all’ingresso del cliente, effettua la rilevazione dei capi muniti di tag in transito, consentendo alla marca di effettuare statistiche tra il provato e il venduto e profilare le preferenze delle persone; inoltre, può raccogliere feedback sull’abito provato attraverso lo specchio touch screen interattivo che, adeguandosi alle scelte del cliente comunicate con un ‘tap’, propone altri outfit o prodotti; il percorso si chiude con il Mobile Payment: i dispositivi mobili dedicati al pagamento, fra cui il Mobile Pos, che, sempre mantenendo massima sicurezza, smaterializzano il punto cassa eliminando le code e le attese e garantendo flessibilità e comodità.DIGBOU2

Ogni momento della customer experience è disponibile e governato da un dispositivo mobile in dotazione allo store manager e allo staff in store, messo quindi nelle condizioni di mappare e seguire il cliente in tutte le fasi dell’esperienza di acquisto, fornendo da un lato un servizio a valore per il consumatore, dall’altro raccogliendo dati preziosi per l’analytics/intelligence dello store e del brand.

L’innovazione sta completamente rivoluzionando l’esperienza di acquisto dei consumatori e, al fine di mantenere la propria competitività sul mercato, il retail deve intraprendere un cambio di paradigma, puntando su una tecnologia sempre più personale, all’insegna di cloud e mobilità, capace di coinvolgere i clienti attraverso molteplici device e piattaforme e di abilitare le stesse opportunità offerte dagli store online” – dichiara Claudia Bonatti, Direttore della Divisione Windows di Microsoft Italia.Grazie a Windows, Microsoft offre una piattaforma che permette agli Independent Software Vendor di ottimizzare gli sforzi di sviluppo abilitando contestualmente la fruizione dei servizi su diversi form factor – PC, tablet, smartphone – consentendo così ai clienti di concentrarsi sull’esperienza delle persone”. DIGBOU1

“La tecnologia rappresenta ormai da tempo l’asset aziendale strategico per competere efficacemente sul mercato, e offrire ai consumatori esperienze d’acquisto uniche e personalizzate. Proprio per questo i retailer, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, devono attivare metodi di comunicazione integrati e moderni, in grado di mantenere il contatto con i propri clienti, all’interno degli store, ma anche al di fuori: in mobilità e a casa. L’attrattività e la caratterizzazione di store e brand, insieme alla spinta all’acquisto, alla soddisfazione ed alla fidelizzazione dei clienti, non possono più prescindere dall’uso intensivo della tecnologia da parte dei retailer”, ha dichiarato Mauro Palmigiani Head of B2B Division di Samsung Electronics Italia.

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