Due milioni e mezzo di europei contro il trattato ACTA

Autorità e normativeAziendeMarketingMercati e FinanzaNormativa
Proteste contro ACTA

Se la petizione verrà accolta, la commissione parlamentare potrà rivolgersi alla Commissione Ue per aprire un’inchiesta su ACTA

L’accordo commerciale anticontraffazione ACTA, nel mirino della Corte di Giustizia UE, in stand-by dopo le proteste, le forti perplessità degli esperti e le retromarce delle cancellerie, riceve un nuovo colpo al cuore: 2,4 milioni di cittadini europei hanno firmato petizioni contro il trattato ACTA. Le firme sono state consegnate al Parlamento europeo, il cui semaforo verde è condizione necessaria per l’entrata in vigore nella’ Unione europea (UE). La petizione supportata da Avaaz afferma che ACTA è “pericoloso”, può diventare un grimaldello per mettere bavagli digitali al Web: “Acta potrebbe consentire alle corporazioni di censurare internet“. Proprio ieri, nel suo keynote al Mobile World Congress (MWC 2012) di Barcellona, Eric Schmidt, il chairman di Google, ha tenuto uno storico discorso contro la censura online e a favore della libertà di espressione in Rete.

La censura sul Web, i cyber rights (diritti digitali), la libertà d’espressione sono messe sempre più sotto pressione dai “Poteri forti”. Come dimostra l’ultimo caso Wikileaks che nelle scorse ore ha promesso di pubblicare 5 milioni di email, trafugate probabilmente dagli hacker di Anonymous contro Stratfor, società di geopolitica e sicurezza, da cui emergono gli attacchi del governo statunitense contro Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks (“da torturare”), tentativi di Stratfor per annientare il sito delle “fughe di notizie”, monitoraggi di attivisti da parte delle multinazionali americane (la Coca-Cola contro PETA e l’attivismo animalista, la Bhopal’s Dow Chemical Co. contro gli ecologisti e così via).

In gioco è la “compatibilità di Acta con i diritti fondamentali Ue, come la libertà di espressione, di informazione o di protezione”. E quasi due milioni e mezzo di cittadini europei hanno espresso la loro contrarietà a mettere a richio la Rete. Se la petizione verrà accolta, la commissione parlamentare potrà rivolgersi alla Commissione Ue per aprire un‘inchiesta su ACTA.

Proteste contro ACTA
ACTA: 2,4 milioni di firme contro il trattato
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore