Duecento miliardi di spam

CyberwarSicurezza

Cisco avverte: nove messaggi di posta elettrnica su dieci sono email spazzatura. Intanto Google misura le perdite causate dallo spam per ogni azienda

Le email spazzatura non accennano a diminuire. Sembrava che la chiusura di McColo potesse fare il miracolo, ma il calo del 3,4% potrebbe presto essere un bel ricordo, del passato: lo spam sta tornando a crescere.

Una ricerca di Cisco calcola lo spam in duecento miliardi di messaggi spazzatura, ben oltre quanto ipotizzato da Symantec . Numeri da brivido: nove email su dieci sono spam, dice Cisco, anche se questo rapporto era già stato denunciato ben due anni fa .

I 200 miliardi di junk email sono frutto del malevolo lavoro delle Botnet e dei siti violati, infarciti di script, in grado di redirigere a siti con exploit.

La palma del Re dello spammer va agli Usa con il 17,2%, mentre la Turchia si piazza al secondo posto (con il 9,2%), seguita dalla Russia (8%), Canada (4,7%) e Brasile (4,1%).

La paura peggiore adesso arriva dai domini legittimi compromessi, sfruttati per inviare spam o per redirigere gli utenti verso siti malevoli.

Infine Google, utilizzando il Roi Calculator , Google misura “il prezzo dello spam” ovvero le perdite causate dallo spam: perdite in termini di produttività e tempo persi. Nel 2007 si stimava che lo spam costasse 721 dollari e 18 ore lavorative l’anno per dipendente. Ma con lo spam calculator, in base ai parametri immessi per ogni impresa, si puòverificare quanto costa lo spam a ogni azienda.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore