Duro colpo alla lotta ai dialer

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La polizia postale veneta archivia 7.000 esposti

Doccia fredda per l’eterna lotta ai dialer i programmi gonfia bolletta. La polizia postale veneta ha infatti deciso l’archiviazione di ben 7.000 esposti presentati dagli utenti che sono stati truffati da questi software. È stata infatti valutata sufficiente dalle autorità il tipo di informazioni fornita da chi “offre” dialer: cliccando sul pulsante “ok” nella procedura di installazione gli utenti sarebbero stati adeguatamente informati sui costi e sulle funzionalità del prodotto. Chi non avesse letto tali clausole non potrebbe poi lamentare l’esistenza di una truffa. Quella delle autorità è una valutazione un po’ azzardata, perché generalizza e non tiene conto che le informazioni a cui si fa riferimento sono molte volte nascoste, di difficile consultazione e spesso parziali se non mancanti del tutto. A seguito di questa decisione non si procederà né contro le aziende coinvolte nell’inchiesta della Polizia Postale veneta che affittavano da Telecom Italia linee telefoniche per questo business, né tantomeno verso lo stesso ex monopolista che avrebbe solo affittato un servizio a terzi. Non sono mancate le proteste di utenti e associazioni varie: Aduc ha parlato di “pasticcio-beffa”.

Autore: ITespresso
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