E-banking sotto la lente di Datamonitor

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Il 2005 è l’anno in cui le banche europee entrano nel ciclo di aggiornamento delle piattaforme di e-banking

Internet è destinata a riemergere come area prioritaria degli investimenti tecnologici. Ad affermarlo è il nuovo studio, intitolato European eBanking Technology Strategies, elaborato dalla società di analisi Datamonitor. Passata la bufera della bolla speculativa 2001-2003, con il biennio 2005-2006 si è aperto un nuovo ciclo positivo anche nell’e-banking. La parola d’ordine è integrare: ottimizzare funzionalità e usabilità dei siti Web, all’insegna dell’integrazione delle tecnologie di e-banking con altri canali. Il 2005 può infatti rivelarsi come l’anno in cui le banche europee entrano nel ciclo di aggiornamento delle piattaforme di e-banking. Le tecnologie devono focalizzarsi nelle seguenti aree: soluzioni dinamiche di Web content management; tool CRM per l’analisi; soluzioni personalizzabili per sviluppare servizi mirati. La tecnologia dell’eBanking europeo è destinata a crescere a quota di 3 miliardi di dollari entro il 2008 (contro i 2,2 miliardi di dollari del 2004); i mercati più dinamici e veloci saranno Italia e Norvegia. La Gran Bretagna rappresenterà il più vasto mercato singolo di eBanking per il 2008, ma crescerà lentamente fino allora, avendo già assistito a significativi investimenti nel passato per rinnovare le piattaforme di e-banking. I mercati in Benelux, Spagna e Svizzera saranno trainati da nuove banche come Bankinter nella penisola iberica e Ing in Olanda. Più lente saranno Francia e Germania, a causa del Minitel francese e delle spese sotto controllo in area tedesca.

Autore: ITespresso
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