E-book, Apple è sospettata di aver fatto cartello

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Apple è sospettata dal Dipartimento di Giustizia USA di aver gonfiato i prezzi degli e-book, siglando accordi anti concorrenziali con cinque Big dell’editoria a stelle e strisce

Il Dipartimento di Giustizia USA (DoJ) accende i fari su Apple per il presunto cartello sugli e-book, già oggetto di una class action. The Wall Street Journal ha rivelato che Apple e cinque grandi editori statunitensi potrebbero aver gonfiato i prezzi dei libri digitali, allo scopo di far fuori la concorrenza di Amazon.

I cinque editori coinvolti sarebbero Lagardere, Hachette Book Group, HarperCollins di News Corp., Macmillan (unità di Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck), Simon & Schuster di CBS e Penguin Group (USA) di Pearson.

Apple è sospettata di aver fatto cartello anche dall’Antitrust dell’Unione europea (UE): la Commissione europea ha aperto un’inchiesta formale su Apple e le unità di News Corp., CBS, Pearson e Lagardere, proprio mettendo sotto la lente gli accordi per l’editoria e-book. Il commissario Antitrust Joaquin Almunia vuole vederci chiaro per contrastare “le restrizioni artificiali imposte dalle aziende ai commerci transofrontalieri” che sono “particularmente importanti nell’area digitali” dove il commissario UE ha già iniziato a indagare sulle pratiche di distribuzione degli e -books. Finora mancavano le prove ma l’uniformità dei prezzi di listino è stata un campanello d’allarme.  Chi viene multato dall’Antitrust UE, oggi rischia sanzioni fino al 10% del fatturato.

L'Antitrust Usa contro Apple: cartello e-book?
L'Antitrust Usa contro Apple: cartello e-book?
Autore: ITespresso
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