E-book e libri online salvano l’editoria

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In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, giunto alla XXVI edizione, il colosso dell’online Amazon ha proposto il 50% di sconto gli e-book degli autori ed è stato presentato il nuovo e-reader Kobo Aura HD, con schermo illuminato da 6.8 pollici e risoluzione  fino a 1440×1080 pixel. Il con corrente Ibs ha risposto alla sfida con un nuovo e-reader, LeggoIbs Touch Lux, e perfino un mini tablet da 7 pollici, LeggoIBS Surf Tab. Invece Edigita, la piattaforma e-book di Feltrinelli, Rcs e Gems, ha lanciato il prestito di e-book: il progetto MediaLibraryOnline mette in rete tremila biblioteche pubbliche. Nielsen e AIE danno i numeri del fenomeno libri online, in un anno duro per il mercato editoriale

Il mercato e-book ha tassi di crescita a tre cifre. Dallo scorso ottobre Amazon ha lanciato il suo Kindle Paperwhite anche in Italia, ma gli e-book reader della concorrenza sono già sul piede di guerra: Mondadori ha presentato il nuovo e-reader Kobo Aura HD, con schermo illuminato da 6.8 pollici e risoluzione  fino a 1440×1080 pixel. Il con corrente Ibs ha invece risposto alla sfida con un nuovo e-reader, LeggoIbs Touch Lux, e perfino un mini tablet da 7 pollici, LeggoIBS Surf Tab.

Ma non c’è solo il fenomeno e-book a scaldare il pubblico del Salone Internazionale del Libro di Torino, giunto alla XXVI edizione. Nielsen e AIE hanno illustrato il mercato del libro in Italia, in un anno duro, dove la crisi non ha risparmiato neanche i libri, in genere prodotti anticiclici.

Secondo un rapporto redatto dall’Associazione degli editori statunitensi (Association of American Publishers, AAP), negli USA nel 2012 il fatturato, generato dagli ebook, ha messo la freccia su quello legato alla vendita di edizioni in copertina rigida. Ma in Italia, pur essendo la tendenza in atto, i numneri sono ancora lontani: da una ricerca condotta in Italia da Reputation Manager, l’editoria digitale sfiora il 9,9% del totale grazie ad un incremento del fatturato del 40% rispetto all’anno precedente. Sempre oltreoceano, da uno studio targato Pew, tra metà dicembre 2011 e i primi di gennaio 2012, gli USA hanno assistito al raddoppio degli utenti di tablet e e-reader, passando negli Stati Uniti dal 10% al 19% degli adulti.

E in Italia? Dai dati Nielsen per AIE, infine, emerge che in crescita è il canale online, mentre il primo posto in cui si acquistano i libri sono le catene, stabile la GDO. L’online registra la maggiore crescita fra i canali di vendita del libro nel 2013, passando dal 5,5% del 2012 al 6,3% del 2013 (escluso Amazon). Un incremento sia a copie che a valore.

Il 2013 è un anno duro anche per il mercato del libro: il settore nel complesso registra un calo del 4,4% a valore (-0,7% a copie), ma viene salvato dai libri per bambini (+4% in valore e +6% in volume). In termini di copie è calma piatta, mentre è in flessione il giro d’affari e sale il peso dei paperback. Sono questi i numeri rivelati al convegno “Scene di paesaggio all’uscita dal tunnel. Editori e canali di vendita con lo sguardo puntato al di là della crisi”, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con il Salone internazionale del libro di Torino.

I settori nel 2013positivi solo i ragazzi. Proprio la fascia dei più piccoli (cioè quella delle giovani famiglie che stanno investendo sul futuro dei propri figli), quella da zero a cinque anni, traina il segmento. Più contenuto il calo per fiction (-3,7%) e non fiction generale (saggistica, -1,9%). “All’interno di un quadro certamente negativo – ha sottolineato il presidente di AIE Marco Polillo -, aggrappiamoci al dato in controtendenza che ci arriva dal settore dei libri per ragazzi.” Ed è da qui che bisogna ripartire: è stata allevata una generazione di piccoli lettori che, crescendo, promette di amare i libri.

E proprio agli amanti dei libri, sono dedicate due iniziative: Wuz.it, il social network per chi ama leggere, community con 400mila utenti unici, un milione di pagine viste al mese, un database che conta 1.500.000 titoli arricchiti da 10mila recensioni e più di 2mila interviste; e l’apertura di MediaLibraryOnline a tremila biblioteche pubbliche per prestare e-book.

Oggi il 44% delle biblioteche offre e-book in prestito, contro il 4% della Francia e il 16% della Germania. Il numero di titoli digitali proposti al mese è cresciuto del 78,5%. Si attestano a 60.589 i titoli di e-book disponibili, esclusi quelli gratuiti (maggio 2013), pari all’8,3% dei “titoli vivi in commercio”. Nel 2011 c’erano 0,59 titoli di ebook ogni lettore, oggi sono saliti a 2,43. Oggi la diffusione del mercato ebook, in poco più di due anni, ha fatto sì che il 46% delle novità del mese fossero rilasciate in digitale. In un mercato composto da circa 25-26 milioni di clienti potenziali, di cui 22-23 milioni acquirenti, oltre 1 milione e 900 mila persone hanno comprato online libri, giornali, riviste o e-book nel 2011 e 2012 (dati Istat). Ad ostacolare il mercato e-book sono infine la “scarsa alfabetizzazione informatica” e la “poca dimestichezza nell’uso delle tecnologie” (30,3%) in Italia, secondo l’Istat. Il 27,5% teme la smaterializzazione, il 18% denuncia come freno alla diffusione degli e-book l’assenza di un “formato standard”.

I blog stanno avendo un impatto anche sulle vendite, influenzando i lettori: da una ricerca dell’AIE risulta che i blog spostano le vendite, dimostrando un “effetto culturale“. Gli editori scelgono programmi tv come Che tempo che fa di Fabio Fazio per un “effetto lancio”, focalizzato sulle novità, ma cominciano a “usare” i blog per assicurarsi la cosiddetta “coda lunga”. “Sicuramente i blog sono una “nuova piazza” che comincia ad avere però rilevanza per gli editori: quasi il 3% dei titoli pubblicati in Italia ha una comunicazione sui blog. E non è poco: ancor più significativo se si considera che il 39,1% sono opere dei piccoli editori“. Muovono quantità ancora piccole di vendita (nell’ordine delle decine/centinaia di copie), garantendo però un effetto – “coda lunga” (del titolo e della notizia). Mentre l’Effetto Fazio s’impone con grande impatto, ma si indebolisce nel volgere di una settimana (interessando appena lo 0,1% dei libri, per l’88% di grandi editori), l’Effetto Blog ha un impatto meno forte, ma non si esaurisce subito. “Le due indagini su blog e tv, pur nelle differenze dei valori che esprimono, mostrano alcune tendenze particolarmente importanticonclude Giovanni Peresson, responsabile Ufficio studi AIE -. Innanzitutto la consapevolezza diffusa da parte delle case editrici del ruolo che iniziano ad avere forme di comunicazione legate al web e quindi la creazione di competenze necessarie a gestire questo processo dal punto di vista dei linguaggi, dei tempi, della community, ecc. Poi, l’uso di una trasmissione di successo come “Che tempo che fa” in fase di lancio, con risultati importanti, e dei blog – invece – come modo per gestire le altre parti del ciclo di vita del titolo con effetti minori ma di tutto interesse. In sostanza altri tasti di un pianoforte comunicativo a disposizione dell’editore che li può suonare a seconda dei titoli o generi, o in relazione alla vita del libro”.

Ma E-book e libri online possono salvare il mercato del libro dalla crisi. Basta crederci di più, a partire dall’editoria scolastica.

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E-book e vendite online salvano il mercato dei libri @shutterstock
E-book e vendite online salvano il mercato dei libri


Autore: ITespresso
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