E-commerce a doppia cifra in Italia

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Capgemini ridimensiona il ruolo dei social network nell'e-commerce, ma rivaluta il negozio fisico

Il commercio elettronico in Italia continua la sua crescita a due cifre percentuali, dimostrando di essere anticiclico. L’evoluzione dell’e-commerce, mentre offline il mercato arranca

L‘e-commerce vola del 18%, mentre il commercio tradizionale offline è in calo del 2%. Nel convegno di presentazione della Ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c al Politecnico di Milano, l’e-commerce è un mercato in crescita a doppia cifra, mentre i canali tradizionali sentono la recessione. Nel 2012 l’eCommerce B2c in Italia registra un tasso di crescita del 19% che porta lo shopping italiano a quota 9,5 miliardi di euro. Il commercio elettronico rappresenta non solo una “vetrina online”, ma soprattutto un’occasione per le imprese per offrire prodotti e servizi, e un’occasione per i consumatori di fare acquisti sempre più consapevoli. L’incremento dell’e-commerce, anche nel corso dell’euro-recessione, dimostra che è un’attità anticiclica. Tutti i comparti mettono a segno una crescita: +11% dell’Editoria, musica e audiovisivi; +27% Informatica ed elettronica di consumo; +33% Abbigliamento. Anche nel 2012 ingranano la quinta i comparti di prodotto (+29%) rispetto ai servizi (+14%) e per la prima volta i prodotti scavalcano in valore assoluto i servizi (800 milioni di euro contro 750, totalizzando circa 1,5 miliardi). Il turismo conferma la propria vocazione online, con la percentuale più vasta (46%), seguito da abbigliamento (11%), Informatica-Elettronica di consumo e Assicurazioni (10%), Editoria (3%) e Grocery (1%). Va però sottolineato che il comparto più statico è proprio quello dell’Editoria, musica e audiovisivi (+11%), nonostante Amazon e IBS.it abbiano messo a segno buone performance. L’austerity dei consumi vede una riduzione del 2% rispetto allo scorso anno, ma l’e-commerce (la merce comprata da parte degli acquirenti italiani) non sente crisi: il valore segna un incremento del 18%, sfiorando gli 11 miliardi di euro. Sono in aumento del 33% gli acquirenti online: 3 milioni in più rispetto al 2011,  per un totale di 12 milioni, che corrisponde a quasi il 40% dell’utenza totale internet. Tra i Prodotti (37% del totale vendite eCommerce) cresce del 19% il numero degli ordini e del 7% il valore dello scontrino medio. Invece tra i Servizi (63% vendite) l’aumento è, rispettivamente, dell’11% e del 3%. Il saldo della bilancia commerciale (Export-Import) resta negativa nel 2012 (-1,37 miliardi di euro), e i tassi di crescita sono superiori per il primo (+29% contro +19%) , ma in valore assoluto gli incrementi avvantaggiano il secondo (+380 milioni contro +480 milioni).

L'e-commerce è anticiclico: vola del 18%, mentre il commercio offline cala @ shutterstock
L’e-commerce è anticiclico: vola del 18%, mentre il commercio offline cala

Protagonista è la multicanalità. Sempre più importante il ruolo del mobile commerce (m-commerce), in aumento a tripla cifra portando il valore delle vendite via mobile site o App a oltre 170 milioni di euro. Il mobile commerce rappresenta ormai il 2% delle vendite eCommerce. Il social commerce, invece, dopo lo sbarco del 90% dei primi 200 merchant eCommerce presente sui Social Network, assume importanza nell’attività del cosiddetto engagement. La Ricerca, condotta dall’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, basata su oltre 200 studi di caso, verrà presentata in giornata. Lo studio ha monitorato l‘evoluzione dell’e-commerce in Italia, messo sotto la lente le opportunità di sviluppo dell’eCommerce B2c, indagato il ruolo dei social network a supporto del processo di interazione con il consumatore  finalee infine esplorato gli approcci multicanale utilizzati dai merchant italiani. L’80% dei merchat dediti al Social commerce è attivo su almeno due Social network diversi, il 60% addirittura su 3. Facebook è lo strumento più adottato (84% dei merchant), seguito da Twitter (70%), Youtube (58%), Google+ (34%) e Pinterest (27%). “Tuttavia non sembrano ancora riporre fiducia nei Social Network dal punto di vista puramente commerciale/transazionale“: le potenzialità esistono in termini di numero di utenti, engagement, possibilità di supporto pre/post vendita non si sono ancora concretizzate nella capacità di supportare con successo l’acquisto. La moda dei coupon non tramonta: “Se il 2011 era stato l’anno del boom dei siti di Couponing, dei club online e dell’ingresso di Amazon, il 2012 è invece l’anno del consolidamento di questi fenomeni – sottolinea Alessandro Perego, Responsabile Scientifico Osservatorio B2c Netcomm-Politecnico di Milano La ricerca di quest’anno evidenzia inoltre il ruolo sempre più rilevante della multicanalità, soprattutto intesa come l’utilizzo congiunto e integrato di canale fisico e canale online. Molti i benefici: maggiore efficacia nel trasferimento delle informazioni grazie all’Infocommerce, incremento nell’efficienza dei processi di punto vendita mediante il “Prenota online e ritira in negozio” e miglioramento del servizio al cliente con l’acquisto online e l’assistenza in-store”. Tra gli altri servizi si distinguono le ricariche telefoniche (+10%), per un complessivo 3%. Calma piatta nel ticketing. 

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Autore: ITespresso
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