E-commerce, quando il diritto incontra le nuove tecnologie

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Ecco i risultati di una ricerca finanziata dal Ministero dell’Università e condotta presso il dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Trento

Dal digital rights management, o Drm, agli agenti software e proprietà intellettuale, senza trascurare la sicurezza informatica : il diritto nel commercio elettronico trova ampio spazio, insieme a un’accurata e puntuale analisi, in una recente ricerca cofinanziata dal Miur e dall’Università degli studi di Trento. La ricerca viene ora illustrata in una pubblicazione dal titolo “Diritto e tecnologie evolute del commercio elettronico” (Cedam), a cura di Giovanni Pascuzzi, già responsabile dello studio. Sotto il profilo giuridico vengono affrontate le tematiche che legano il diritto e le tecnologie digitali, in particolare nel campo dell’e-commerce. La ricerca ha inoltre messo in luce l’evoluzione del Web semantico la cui implementazione è destinata a trasformare il Web in un’ “immensa banca dati”.Le tecnologie del controllo, dal Drm a Carnivore o Echelon, vengono sviscerati sul piano giuridico. Ma un capitolo centrale è dedicato proprio ai mercati elettronici, dove viene posto il quesito se l’avvento di Internet sia in grado o meno di modificare la struttura delle relazioni contrattuali tra imprese e consumatori nell’era dell'”asimmetria informativa“. Infine ampio spazio viene riservato all’e-legal consulting, alla sicurezza informatica, al software, ai modelli di responsabilità civile e alla proprietà intellettuale nelle reti telematiche proprio nell’ambito dell’e-commerce. La ricerca è un affresco a 360 gradi del diritto applicato alle nuove tecnologie per capire quali sono oggi le regole e le frontieri legali dell’immaterialità nel cyberspazio.

Autore: ITespresso
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