L’e-commerce sfiora i 21 miliardi di euro

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L'e-commerce sfiora i 21 miliardi di euro
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L’e-commerce ha archiviato il 2015 registrando numeri in crescita: 18,8 milioni di acquirenti online italiani, per un giro d’affari che sfiora i 21 miliardi di euro per l’intero anno. Bene l’e-beauty (cosmetica) e il settore e-fashion (moda)

L’e-commerce ha chiuso il 2015 registrando 18,8 milioni di acquirenti online italiani, in crescita del 19,3% rispetto al 2014, per un giro d’affari che sfiora i 21 miliardi di euro per l’intero anno, dei quali oltre 18 miliardi transitati sulle carte. E lo smartphone mette a segno un incremento del 10% come dispositivo preferito per fare shopping: vuol dire che l’m-commerce traina il commercio elettronico.

Sono i dati forniti da Netcomm in occasione della presentazione di uno studio, intitolato ‘Acquisti online di cosmetica – Key Findings’, svolto  dal  Consorzio del Commercio Elettronico e da Cosmetica Italia con L’Oréal e Mediterranea Fratelli Carli e con il supporto di Human Highway.

L'e-commerce sfiora i 21 miliardi di euro
L’e-commerce sfiora i 21 miliardi di euro

In Italia l’e-commerce continua senza sosta la propria crescita. – ha spiegato Roberto Liscia, presidente di Netcomm – Una fetta di questo aumento si deve anche all’industria della cosmesi. Come Consorzio il nostro impegno per la diffusione della cultura digitale nei confronti delle aziende di questo settore è un passo importante, anche nel solco del protocollo d’intesa siglato lo scorso anno con Cosmetica Italia, l’Associazione nazionale imprese cosmetiche, aderente a Confindustria. Ad oggi sono 29,3 milioni gli individui maggiorenni che accedono alla Rete almeno una volta a settimana e 18,2 milioni (61,2%) fanno acquisti online. Di questi, 4,7 milioni (il 16,1% della popolazione presa in esame) ha acquistato almeno una volta negli ultimi sei mesi un prodotto di cosmetica”.

Nel 2015 il valore degli acquisti online di prodotti di cosmetica ha registrato un aumento del 22%, un ritmo superiore a quello dell’intero Net Retail italiano (+19% nel 2015 rispetto al 2014), per un valore di 170 milioni di euro, in crescita rispetto ai 144 milioni del 2014.

Ma non c’è solo l’e-beauty. Anche la moda fa la sua parte. Secondo un recente studio di McKinsey, nel 2014 la crescita del mercato del lusso è stata trainata soprattutto dall’e-commerce, con vendite che hanno raggiunto i 14 miliardi di euro di controvalore a livello mondiale, con un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. La Rete aspira a diventare il terzo mercato mondiale del lusso alle spalle di Cina e Stati Uniti: nel 2025 il 18% dei beni di lusso sarà comprato online, rispetto alla quota attuale del 6%.

Morgan Stanley ha appena acceso i fari sui titoli dell’e-commerce: al portale Auto Trader di compra-vendita di veicoli (auto, camion, van), che capitalizza 5,34 miliardi di dollari, è stato attribuito il giudizio positivo (overweight); giudizio positivo (overweight) anche per Yoox Net-A-Porter; rating overweight per Zalando, ocietà tedesca di vendita di abbigliamento online.

Autore: ITespresso
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