E-commerce, solo il 4% delle Pmi vende online

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Netcomm: L'e-commerce supera i 13 miliardi di euro. Ma solo il 4% delle aziende vende online.
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L’e-commerce supera i 13 miliardi di euro. Soltanto il 4% delle aziende vende online, anche se al mondo 1,2 miliardi di persone acquistano sul Web. L’analisi di Netcomm

L’e-commerce in Italia cresce a doppia cifra dal 2009. Le vendite online hanno superato i 13 miliardi di euro a fine 2014. Ma soltanto il 4% delle aziende italiane, Pmi comprese, vende online e sfrutta le potenzialità dell’e-commerce.

Netcomm: L'e-commerce supera i 13 miliardi di euro. Ma solo il 4% delle aziende vende online.
Netcomm: L’e-commerce supera i 13 miliardi di euro. Ma solo il 4% delle aziende vende online.

Nell’ultimo triennio, il numero di acquirenti è salito da 9 a più di 16 milioni, ma livello globale il potenziale del Made in Italy rimane completamente inespresso, “cristallizzato”, congelato: infatti, nel mondo gli utenti che effettuano shopping online sono 1,2 miliardi di persone.

L’e-commerce rappresenta un’opportunità di sviluppo per l’economia italiana, un volano per la crescita, tuttavia lacci e lacciuoli possono ostacolarne la crescita, con vincoli e norme.

Netcomm ha attivato il dialogo con le istituzioni italiane, affinché diano una mano alle imprese per sfruttare con maggior efficacia il canale online. Per competere in Italia e nel mondo, vanno semplificate le norme fiscali, legislative e in tema di pagamenti elettronici. I Mobile Payment e e-Payment registrano fra l’altro una crescita a doppia cifra. “L’Italia – spiega Roberto Liscia Presidente di Netcomm – è conosciuta nel mondo per i suoi prodotti di abbigliamento, calzature, accessori, moda, arredo, design, vino e prodotti alimentari-gastronomici di qualità. Tutte le piccole e medie imprese italiane che producono e/o commercializzano questo tipo di prodotti hanno degli spazi di mercato straordinari, tecnicamente stiamo parlando di una platea di oltre 1 miliardo di consumatori che abitualmente compra online e di 2,6 miliardi di individui che sono su internet. Ma stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale del Made in Italy che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati“.

Il documento intitolato “E-commerce: scenario di riferimento e quadro normativo: proposte, indicazioni e priorità per uno sviluppo sostenibile“, edito dal Consorzio Netcomm e prodotto dal tavolo di lavoro composto da player associati, gli studi CBM & Partners Studio Legale, CleverAdvice e Taxmen.eu,  ha cercato di individuare i paletti dell’attuale legislazione europea, proponendo alcune soluzioni per eliminare o ridurre l’impatto di tali limiti sulle attività imprenditoriali in rete.

Nel 2014 l’e-commerce tricolore ha raggiunto i 13,3 miliardi di euro, in rialzo annuo del 17%, mentre l’export ha compiuto un balzo del 24% a quota 2,5 miliardi di euro. Ma si può e si deve fare di più.

Mobile commerce (m-commerce) e pagamenti via Mobile (m-payment) valgono circa 2 miliardi di euro nel 2014, ma si può fare di più: si stima che nel 2017 salirà per raggiungere una cifra tra 4 e 5 miliardi di euro.

Autore: ITespresso
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