E-gov 2012 promuove la PA digitale

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Il piano per l’e-government italiano deve riprendere il cammino. All’inaugurazione del centro Cisco Business Collaboration a Vimercate , anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ribadisce l’impegno del governo. Il ministro Renato Brunetta conferma che sta mettendo a punto il Piano e-gov 2012 per rinnovare la Pa. Punti fermi del piano saranno: dematerializzazione, amministrazione 2.0; accesso alla banda larga. Ne fa parte anche il progetto di portare Voip e WiFi in università entro 18 mesi, per tagliare i costi.

Agli italiani l’e-government piace: un cittadino su due cerca online informazioni. Con E-gov 2012 (suddiviso in quattro ambiti, in 27 obiettivi, in una ottantina di progett i), si dovrebbe voltare pagina.

Per combattere la recessione, l’innovazione digitale rappresenta una marcia in più: quello scatto per cambiare il paese e la sua Pubblica amministrazione. E-gov 2012 vuole rendere la PA digitale: il ministro Renato Brunetta sta mettendo a punto il Piano e-gov 2012: quattro ambiti, 27 obiettivi, un’ottantina di progetti.

I dettagli saranno esposti a Forum Pa, giunto alla ventesima edizione, che si terrà dall’11 al 14 maggio alla nuova Fiera di Roma.

Negli ultimi dieci anni lo sviluppo del settore Ict ha rappresentato il più importante volano di crescita economica europea, incidendo per oltre oltre il 25% (fonte: OCSE) e registrando fino allo 0,6% di crescita del Prodotto Interno Lordo (Pil) nei singoli paesi. L’e-gov può dunque dare una mano all’intera economia.

Fa parte del piano E-gov 2012 anche il progetto di portare Voip e WiFi in università entro 18 mes i. Entro 12 mesi dovrebbero essere cosa fatta anche il servizio di iscrizione online e la verbalizzazione elettronica degli esami.

Il ministro Brunetta nei giorni scorsi ha anche presentato un’estensione del progetti ‘reti amiche on the job‘, che verra’ formalizzato a maggio, e vedrà l’approdo di un terminale in azienda per pagare multe e bollette o richiedere e ritirare certificati: il Progetto Reti Amiche vuole arrivare a 100.000 punti entro la fine dell’anno.

Del resto l’e-government italiano piace:un cittadino su due cerca online informazioni sulla PA. Secondo Nielsen (Osservatorio Multicanalità 2008) il 49% dei navigatori italiani cerca online informazioni sulla Pubblica amministrazione: con una crescita del 17% degli investimenti in Rete, la Pa può portare l’e-gov italiano al primo posto.

La Pa digitale può diventare, finalmente, una priorità, soprattutto se il Digital Divide sarà sconfitto, portando la banda larga in tutta Italia (finora spaccata in due dal divario digitale).

Autore: ITespresso
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