E-gov: l’ora dell’e-democracy

NetworkProvider e servizi Internet

Il 92,2% dei Comuni ha un sito Internet. In attesa della cittadinanza digitale

Non solo Internet, ma anche digitale terrestre: dall’e-government si passerà al T-government. I dati dell’osservatorio servizi online Crc nel frattempo fotografano lo stato dell’arte del governo elettronico: il 92,2% dei Comuni ha un sito Web, l’86,3% dei comuni offre anche servizi online, il 24,6% punta inoltre sull’interattività. Il Nord-Est guida l’e-government con il 98,2% contro l’84,7% nel Sud e Isole. Tra i servizi online più gettonati nei siti Internet comunali vince la messa a disposizione di bandi e avvisi (65,6%), seguita da atti amministrativi (50,9%) e dall’autocertificazione (45%). Tra i servizi interattivi spiccano il pagamento dell’Ici, la prenotazione di libri in biblioteche, iscrizione a servizi scolastici. Ma l’e-government non è l’ultima novità: il T-government sta incalzando. Per ora sono servizi in fase sperimentale, già approvati, che riguarderanno applicazioni in grado di erogare informazioni e servizi interattivi tramite il Digitale terrestre. Infine, ecco l’ultima novità per i cittadini digitali: in Lombardia è in arrivo l’e-democracy ovvero la partecipazione dei cittadini alla formazione dei processi decisionali delle amministrazioni locali mediante la tecnologia. 57 progetti presentati al Cnipa, all’Avviso per la promozione della cittadinanza digitale (e-democracy), verranno cofinanziati per una cifra pari a 9,5 milioni di euro. I progetti di e-democracy passati al vaglio trattano di ambiente e territorio, interventi sociali, urbanistica, sanità, tributi e tasse locali. L’85% dei progetti finanziati coinvolgono Associazioni della società civile (ong, onlus, circoli eccetera). La Lombardia si piazza tra i primi posti nell’e-democracy: sono infatti sette i progetti di e-democracy presentati da enti locali lombardi.

Autore: ITespresso
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