E-government: italiani, non sempre gli ultimi

NetworkProvider e servizi Internet

Il Ministro per l’innovazione Lucio Stanca presenta dati confortanti
sull’e-government. L’Italia migliore dell’Inghilterra.

Dieci milioni di italiani, 55% degli utenti online (fonte Nielsen/Netratings), usano i servizi di e-government presenti in Internet e buona parte dei progetti avviati l’anno scorso, sostiene il Ministro Lucio Stanca, sono stati portati a termine. Questi i dati confortanti forniti al Forum PA che si sta svolgendo in questi giorni a Roma. A confronto con gli altri paesi europei, questa volta non facciamo brutta figura. Le statistiche infatti dicono che solo il 50% degli inglesi usa i servizi online della pubblica amministrazione; ancora meno i tedeschi, il 40%. Gli indirizzi Internet della pubblica amministrazione, specifica Stanca, sono al sesto posto nella classifica dei più visitati. La media europea invece li pone all’ottavo. Questa crescita, afferma il ministro, è dovuta alla maggiore presenza di servizi della Pa in rete. Il 40% dei progetti avviati lo scorso anno, prosegue il ministro, sono stati portati a compimento ed entro l’anno la percentuale salirà all’80%. Un impegno forte quello dell’Italia, che è stato premiato anche a livello europeo. La commissione europea aveva evidenziato venti servizi considerati indispensabili per una buona infrastruttura di governo elettronico. Ebbene, ad oggi, il nostro paese è riuscito a scalare importanti posizioni, tanto da risultare al settimo posto, quando solo due anni fa era al decimo. L’importante è ora proseguire su questa strada, perché l’Italia non rimanga più indietro.

Autore: ITespresso
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