e-Government: Stanca insedia la Commissione per l’innovazione tecnologica nei Comuni

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Per la partecipazione dei cittadini alla vita dell’amministrazione
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Come comunica una nota del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie, il ministro Lucio Stanca ha insediato ieri la Commissione permanente per l’innovazione tecnologica nei Comuni, costituita nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato con l’ANCI. Il nuovo organismo, con compiti operativi e di indirizzo, è presieduto da Giulio De Petra, responsabile Area innovazione per Regioni ed enti locali del CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, e ne fanno parte rappresentanti dell’ANCI e dei Comuni individuati in ogni Regione italiana. Il ministro ha ricordato che sin dalla prima fase di e-Government lo Stato con le autonomie locali ha imboccato la strada della visione condivisa e cooperativa del processo di trasformazione e ammodernamento della Pubblica amministrazione, in quanto non è possibile operare con imposizioni dall’alto e in modo isolato, ma agendo come ‘sistema’, senza che questo, però, faccia venir meno l’autonomia degli enti. In tal modo si sta già realizzando in Italia un ‘federalismo efficiente’. L’obiettivo più rilevante è quello di migliorare i rapporti tra i cittadini e le imprese, da un lato, e la Pubblica amministrazione, di cui gli enti locali ed in particolare i Comuni costituiscono il livello predominante di contatto con i cittadini-utenti. Stanca ha messo in evidenza che questa visione condivisa e cooperativa è una strategia mira a modernizzare la ‘Casa comune degli italiani’, ottimizzando i servizi agli utenti e perseguendo efficienza, semplificazione, qualità e trasparenza. La seconda fase dell’e-Government, decollata da poche settimane con una dotazione di quasi 200 milioni di euro, attribuisce un ruolo rilevante ai Comuni per coinvolgerli nel processo di modernizzazione degli uffici pubblici. Tra i punti qualificanti del progetto l’inclusione dei piccoli Comuni nell’attuazione della Pubblica amministrazione elettronica. È inoltre previsto l’avvio del progetto per lo sviluppo dell’e-Democracy, la cittadinanza digitale’, per favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita delle amministrazioni pubbliche e alle loro decisioni attraverso l’uso delle tecnologie della Informazione e della Comunicazione.

Autore: ITespresso
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