E-government: vantaggi e prospettive

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Pubblicati i risultati di uno studio frutto dell’analisi incrociata di una serie di dati registrati in 8 Paesi membri che sono Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Slovenia e Spagna

BRUXELLES. L’European Public Administration Network ha pubblicato i dati di uno studio che, commissionato dalla Presidenza olandese di turno all’Unione europea e realizzato dalle società di ricerca Capgemini e TNO, tenta di definire quanto rende, in termini di risparmio e di funzionalità, investire in iniziative per l’e-government e di identificare i cambiamenti nella riorganizzazione dei back-office resi necessari dalla rivoluzione digitale dei servizi pubblici. Lo studio è il frutto dell’analisi incrociata di una serie di dati registrati in 8 Paesi membri che sono Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Slovenia e Spagna. In sostanza lo studio conclude evidenziando l’impatto estremamente positivo delle ICT nelle amministrazioni pubbliche – in un processo di trasformazione che richiede necessari cambiamenti nell’operatività’ del back-office – in grado di offrire grandi benefici in termini di: migliore qualità nella disposizione di informazioni e comunicazione; riduzione dei tempi di procedura; riduzione dei gravami amministrativi; riduzione dei costi; innalzamento del livello dei servizi; aumento dell’efficienza; aumento della soddisfazione degli utenti. Nell’analisi di quello che i ricercatori indicano come ROI (la redditività dell’investimento), il ritorno per le istituzioni è considerevole, dunque, e negli otto casi esemplificativi analizzati emerge il grande vantaggio dell’aumento dell’efficienza dei servizi prestati con la conseguente riduzione delle difficoltà amministrative per gli utenti. Secondo il rapporto per ottenere dei risultati a breve termine è vantaggioso investire in aree specifiche tra le quali figurano la cooperazione tra le organizzazioni per il riuso dei dati e dei processi, la fornitura di servizi proattivi come l’offerta di moduli prestampati, l’applicazione di soluzioni adottate nel settore privato, come le piattaforme di transazione e i metodi di autenticazione o la messa a disposizione di servizi in modalità multicanale. In generale il rapporto sottolinea comunque che l’e-government può dare un contributo significativo rispetto agli obiettivi di una politica più ampia finalizzata a trasformare in senso innovativo l’intera società. Non a caso nel documento “Innovative Public Administration and the Lisbon strategy”, diffuso dall’Epan lo scorso ottobre, si afferma che è giusto stabilire una connessione più stretta tra il processo di modernizzazione della pubblica amministrazione e la strategia di Lisbona. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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