‘E-learning e software libero: un rapporto sostenibile

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Incontro teorico-pratico sul tema delle piattaforme opensource per la
formazione a distanza.

Altrascuola.it comunica in una nota che, in collaborazione con Lynx, società italiana specializzata nella progettazione e produzione di tecnologie educative, e il Dipartimento di Sociologia della Comunicazione della Sapienza, ha organizzato venerdì 5 dicembre 2003 presso la sede di Sociologia dell’Università La Sapienza in via Salaria 113 a Roma un incontro di discussione aperto a tutti coloro che vogliono ragionare sulla possibilità (e l’opportunità) di utilizzare piattaforme OpenSource per la Formazione a Distanza. Parteciperanno come relatori ricercatori dell’IRRE Lombardia, dell’IRRE Piemonte, delle Università di Padova e Modena, dell’Università la Sapienza e della Scuola di Istruzione a Distanza dell’Università Tor Vergata di Roma, ognuno con un’esperienza specifica e originale sul tema del convegno Lo scopo dell’incontro è duplice, sia teorico che pratico. Da un lato si discuterà degli aspetti teorici e pratici, oltre che tecnici, impliciti nella scelta dell’utilizzo di software liberi per la gestione di portali e-learning. C’è un rapporto tra la costruzione collettiva della conoscenza e l’impostazione didattica aperta e collaborativa dei corsi a distanza? Qual è la sostenibilità di un’iniziativa di formazione a distanza in cui i costi maggiori vengano assorbiti dai compensi per lavoro e non dal pagamento di licenze, in particolare per scuole, centri di formazione, Università etc.? Quali standard concreti possono essere adottati per garantire l’accessibilità e l’interoperabilità dei corsi e la portabilità delle piattaforme? Queste le domande verranno poste a chi concretamente ha introdotto in Italia e sta usando tecnologia opensource nella formazione a distanza. Lo scopo pratico dell’incontro consiste nell’offrire la possibilità a figure professionali come giornalisti, responsabili delle decisioni degli enti di formazione, amministratori di sistema e formatori etc di ‘mettere le mani’ sulle piattaforme opensource già esistenti e funzionanti. L’intenzione è di mostrare dal vivo alcune piattaforme GPL, italiane e straniere: Claroline, ILIAS, Moodle, Fle3, Adept, Chirone e ADA (Ambiente Digitale per l’Apprendimento), realizzata dalla stessa Lynx.

Autore: ITespresso
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