E legittimo leggere le-mail della lavoratrice in ferie

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MILANO – Il 7 novembre 2001, il difensore, procuratore speciale della signora A sporgeva denuncia querela presso gli uffici della Procura della Repubblica di Milano nei confronti della responsabile del reparto di project management e del legale rappresentante della societa X per il reato di cui allart. 616 c.p. (violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza), in quanto la signora A era stata licenziata dalla societa X perche, a seguito del controllo, effettuato dalla responsabile del reparto, della sua casella aziendale di posta elettronica durante il suo periodo di ferie erano state individuate alcune comunicazioni inerenti soluzioni internet inequivocabilmente relative a progetti estranei a quelli attualmente gestiti dalla societa. Il 21 febbraio 2002 il Pubblico Ministero avanzava richiesta di archiviazione sostenendo che la titolarita degli spazi di posta elettronica e riconducibile esclusivamente alla societa e che le caselle di posta elettronica sono equiparabili ai normali strumenti di lavoro della societa, in uso ai singoli dipendenti per lo svolgimento delle mansioni aziendali loro affidate. Contro la richiesta di archiviazione propone opposizione la signora A, ma secondo quanto disposto dal G.I.P. di Milano nellordinanza del 10 maggio 2002 lopposizione stessa e infondata. Infatti, il giudice milanese rileva come personalita dellindirizzo non significhi necessariamente privatezza in quanto lindirizzo aziendale, proprio perche tale, puo essere sempre nella disponibilita di accesso e di lettura da parte di persone diverse dallutilizzatore consuetudinario. Inoltre, lindirizzo e-mail e semplicemente uno dei tanti strumenti di lavoro forniti dal datore di lavoro per consentire ai propri dipendenti di svolgere le loro funzioni aziendali dunque esso rimane nella completa disponibilita della societa senza nessuna limitazione. Infine, ad escludere la configurabilita del reato di cui allart. 616 c.p. e la mancanza dellelemento soggettivo, ossia il dolo dei soggetti agenti infatti, laccesso alla casella di posta elettronica e avvenuto per motivi di lavoro e in assenza della lavoratrice per ferie. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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