E-mail, lo zoccolo duro della navigazione in Rete

NetworkProvider e servizi Internet

Su 16 milioni di italiani che nel 2001 hanno usato il web, il 90 per cento lo ha fatto per la posta elettronica. I dati di una ricerca Ovum

Nel 2001 ne sono state spedite 10 miliardi al giorno. Stiamo parlando delle-mail, la funzionalit al top di Internet nello scorso anno. Si calcola che fra tre anni, alla fine del 2005, la media giornaliera delle poste elettroniche triplicher, raggiungendo i 35 miliardi. Numeri impressionanti, con ricaduta fortemente significativa sui risparmi economici che la mail consente al mondo aziendale. Secondo i dati di unindagine commissionata da Netscalibur allistituto inglese di ricerca Ovum, una media impresa – con circa 50 dipendenti – pu risparmiare in un anno fino a 150mila euro, che diventano 170mila se si sommano anche tutti gli altri servizi Internet. Sempre nel 2001, sono stati 16 milioni gli italiani che si sono avvalsi del web. Di questi, il 90% (14,5 milioni) si servito della Rete esclusivamente per le-mail. Nel 2005, saremo in 30 milioni a navigare, probabilmente soprattutto per la posta, se il trend non cambier. Ma quali sono i motivi per cui le-mail la funzionalit web pi gettonata? Innanzi tutto, meno invasiva, rispetto a una telefonata o a un fax. Poi ha costi pi bassi (non in maniera assoluta), ma soprattutto consente la condivisione del lavoro. Questultimo sicuramente laspetto pi interessante (e anche il pi rivoluzionario), dal punto di vista del work in progress. Il lavoro condiviso consente infatti a pi persone di ricevere lo stesso documento su file e di lavorarci, senza che nessun membro del gruppo debba per forze di cose mettersi in contatto con gli altri componenti del team con collegamenti in tempo reale e/o altre soluzioni tecnologiche sofisticate e costose di questo tipo. Quanto allEuropa, il 78% di chi lavora, usa quotidianamente la mail. La media italiana un po pi bassa (71%), ma c da considerare il divario tra le regioni del Nord e quelle del Sud. Sempre nel Vecchio Continente, nel 2001 sono stati 511 miliardi gli invii di posta elettronica (1,4 miliardi al giorno). Stando alle previsioni di Ovum, nel 2005 aumenteranno a 1600 miliardi (4,4 miliardi al giorno). Lo scorso anno in Italia sono stati spediti 55 miliardi di messaggi di questo tipo, che diventeranno 170 nel 2005. La media giornaliera toccata nel 2001 nel nostro Paese stata quindi di 150 milioni di invii, di cui la maggior parte (120 milioni) spedita per lavoro e il resto (30 milioni) per altre ragioni. Nel 2005, la nostra media quotidiana nazionale sar di oltre 400 milioni, di cui 400 per business.

Autore: ITespresso
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