E-Security Lab 2004: un appuntamento importante per la sicurezza informatica

CyberwarSicurezza

La sicurezza informatica continua ad essere uno degli argomenti più
scottanti dell’attuale era tecnologica

Partirà alla fine di questo mese l’e-security lab 2004 e si t errà presso il Centro Congressi dell’Hotel Executive di Milano. Il convegno e’ stato organizzato da Bci Italia in collaborazione con Butler Group e sarà focalizzato sulla riduzione dei costi d’integrazione e sulla gestione dei sistemi di sicurezza. L’obiettivo è quello di fornire una serie di indicazioni utili sugli aspetti critici del problema e conseguire in tempi ridotti i migliori risultati per la propria azienda. Verranno affrontati i nuovi approcci come la gestione delle policy, le tecniche biometriche, il monitoraggio, le smart card.Negli ultimi tempi, specialmente a seguito della crescente informatizzazione del nostro paese, l’argomento della sicurezza informatica ha assunto una rilevanza di primo piano, anche se molti enti pubblici e molte aziende private continuano ad essere sprovvisti dei più elementari sistemi di sicurezza informatica. Sicurezza nell’informatica equivale ad attuare tutte le misure e tutte le tecniche necessarie per proteggere l’hardware, il software ed i dati dagli accessi non autorizzati (intenzionali o meno), per garantirne la riservatezza, nonchè eventuali usi illeciti, dalla divulgazione, modifica e distruzione. Si include, quindi, la sicurezza del cuore del sistema informativo, cioè il centro elettronico dell’elaboratore stesso, dei programmi, dei dati e degli archivi. Questi problemi di sicurezza sono stati presenti sin dall’inizio della storia dell’informatica, ma hanno assunto dimensione e complessità crescenti in relazione alla diffusione e agli sviluppi tecnici più recenti dell’elaborazione dati; in particolare per quanto riguarda i data base, la trasmissione dati e la elaborazione a distanza (informatica distribuita). Riguardo l’aspetto sicurezza connesso alla rete telematica essa può essere considerata una disciplina mediante la quale ogni organizzazione che possiede un insieme di beni, cerca di proteggerne il valore adottando misure che contrastino il verificarsi di eventi accidentali o intenzionali che possano produrre un danneggiamento parziale o totale dei beni stessi o una violazione dei diritti ad essi associati. Un bene può essere un’informazione, un servizio, una risorsa hardware o software e può avere diversi modi possibili di interazione con un soggetto (persona o processo). Se, ad esempio, il bene è un’informazione, ha senso considerare la lettura e la scrittura (intesa anche come modifica e cancellazione); se invece il bene è un servizio, l’interazione consiste nella fruizione delle funzioni offerte dal servizio stesso. Naturalmente è chiaro che in un sistema complesso nel quale interagiscono più soggetti, la sicurezza potrà essere garantita solo se: le azioni lecite che ciascun soggetto può eseguire interagendo con i beni cui può accedere tramite la rete, saranno correttamente individuate e definite; il sistema verrà definito in tutti i suoi aspetti (tecnici, procedurali, organizzativi, ecc.), in modo tale che le possibili azioni illecite, eventualmente attuate sia da parte di estranei che di utenti della rete, siano contrastate con un’efficacia tanto maggiore quanto più elevati sono i danni conseguenti all’azione illecita considerata. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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