E un asociale chi fa shopping sul web?

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Secondo i risultati di una recente indagine della divisione on-line della Barclays Bank, sarebbe questa la connotazione psicologica potenziale dellInternet buyer

Dello shopping on-line abbiamo gi parlato, sfatando il luogo comune che voleva le donne tra i maggiori acquirenti sul web. Fermo restando che fare acquisti su Internet piace indistintamente tanto alle donne che agli uomini (anche se le motivazioni sono e restano sostanzialmente differenti), resta da capire quali sono gli stimoli che sono alla base della decisione che poi spinge a comperare un determinato bene, che – dopo essere stato vagliato pi o meno attentamente – viene giudicato interessante per certi motivi e quindi degno di entrare a fare parte della cerchia degli oggetti che gi possediamo. Secondo i risultati emersi da una precedente ricerca effettuata dalla divisione on-line della Barclays Bank, uno dei pi autorevoli istituti bancari del mondo inglese del finance, la maggioranza (51%) di coloro che hanno risposto al questionario proposto dalla Barclays avrebbe indicato nella comodit dacquisto il principale motivo di un acquisto on-line. In ordine di importanza (39%), il secondo fattore a fare scattare la molla della decisione allacquisto sarebbe invece rappresentato dal vantaggio di non essere costretti n a parlare con le altre persone in coda alle casse n a discutere per futili motivi con il personale addetto alla riscossione dei pagamenti (uno dei motivi di maggiore attrito consisterebbe negli scontrini con codice a barre riportanti importi errati, indicati per errore dal personale di banco che si occupa della vendita di prodotti da vendersi a peso). Dal punto di vista del risparmio di tempo, gli Internet buyer risparmierebbero nellarco di un anno 63,6 ore, equivalenti a circa sette sabati di shopping. Un vantaggio non indifferente, che per sembra non scalfire lo zoccolo duro dei buyer che non rinunciano a fare una scappata di persona in enoteca, in panetteria o in pescheria, per potere valutare di persona la bottiglia, il tipo di pane e il genere di pesce da acquistare. C chi ha voluto vedere nel sempre maggiore numero di utenti di shopping on-line una certa componente di asocialit o comunque di contrapposizione tra lindividualismo che il mondo virtuale consente e la vita collettiva a cui invece si obbligati nellambito di un contesto che impone determinati modi e norme di socializzazione. Pur trovando valide sia alcune motivazioni degli Internet buyer sia quelle degli acquirenti tradizionali, non crediamo che Internet possa diventare uno spartiacque da psicanalisi, che divida il mondo degli acquirenti in individui asociali/sociali. Comunque stiano effettivamente le cose, non ci sembra che questa sia una valenza da dare alla Rete.

Autore: ITespresso
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