eBay vince in tribunale contro Tiffany e sfida Amazon

E-commerceMarketing

Dopo la condanna al maxi risarcimento per contraffazione ai danni del colosso del lusso Lvmh, eBay segna un punto a sua favore contro Tiffany. Intanto stringe un accordo con Buy.com e riforma lo shopping sul proprio sito all’insegna dei prezzi fissi

La vendita di merce frutto di contraffazione aveva fatto uno sgambetto a eBay: solo due settimane fa, il colosso del lusso Lvmh obbligava eBay a un maxi risarcimento da 38,6 milioni di euro per aver consentito la vendita di merci contraffatte. eBay è ricorsa in appello. Un mese fa eBay aveva poi dovuto sborsare 20.000 euro a Hermes, per aver permesso la vendita di merci contraffatte sul suo sito d’aste online. Ma la colpa della contraffazione sul Web, è di chi vende o di chi fa da tramite ? La sentenza statunitense ribalta il giudizio.

Ora eBay è riuscita a far valere le sue ragioni: il sito di aste online e e-commerce vince in tribunale contro Tiffany. Nella causa che si trascinava dal 2004, il giudice federale ha accolto la tesi di eBay secondo cui non era dimostrata la responsabilità del sito di aste nella vendita di falsi. La sentenza precisa i diritti di protezione del marchio e copyright nell’era di Internet. eBay non aveva chiuso un occhio, come sosteneva Tiffany, ma ha dimostrato che la società produttrice di gioielli non aveva aderito ai programmi anti truffe di eBay.

La vittoria di eBay su Tiffany chiarisce dunque la situazione sulle cause anti contraffazione, almeno negli Usa. Ma non è l’unica novità per eBay, che ha siglato un accordo con Buy.com. Sul sito di aste online verranno venduti milioni di l ibri, Dvd, prodotti hi-tech, senza pagare tasse aggiuntive a eBay. Secondo il New York Times, con questa mossa eBay riforma lo shopping sul Web, all’insegna dei prezzi bassi e fissi: il listino fisso attira più clienti, in tempo di crisi dei consumi e incertezza economica. eBay ha guadagnato 5 milioni di articoli, che spaziano dalle console di gioco alla griglia per il barbecue. Ma la novità potrebbe non far piacere a quei piccoli rivenditori che competono nella stessa categoria merceologica. C’è chi parla di rivoluzione copernicana per eBay: l’alleanza con un grande negozio tradizionale, fa approdare su eBay offerte a prezzi ultra competitive, che sollevano il malumore dei vecchi utenti. eBay si focalizza sul diventare il migliore mercatino online, invece che sulle aste. eBay teme che la normativa statunitense sul fisco, in aggiornamento in Usa, possa colpire come evasori gli attuali venditori indipendenti. Per scongiurare la fuga degli utenti, eBay è corsa ai ripari con una partnership d’acciaio che dovrebbe assicurarle nuovi clienti, in cerca di sconti sul Web.

Di’ la tua in Blog Cafè: eBay, colpevole o innocente?

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore