Ecco come fanno le app (gratis) di messaggistica istantanea a guadagnare

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Come fanno le app di messaggistica istantanea gratuite ad incassare denaro?
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Come fanno le app di messaggistica istantanea gratuite ad incassare?Sono i servizi accessori fanno la differenza e che spingono milioni di utenti a pagare.

La messaggistica istantanea gratuita è ormai pane quotidiano per chiunque abbia uno smartphone o un tablet. Gli SMS sono sempre più rari (cosa che infastidisce non poco gli operatori di telefonia mobile) e il motivo è molto semplice: perché pagare quando si possono mandare una infinità di messaggi a chiunque nel mondo sfruttando il piano dato che si è già pagato?
Milioni di utenti in tutto il mondo sfruttano i sistemi di IM mobili che, per la maggior parte sono gratuiti. Già, gratuiti. Ma vi siete chiesti come fanno le aziende che li producono, li mantengono, gestiscono questa gran mole quotidiana di dati e utenti, a guadagnare?

In realtà, sono spesso i servizi accessori che portano i maggiori incassi, come i videogiochi e gli account a pagamento con funzioni speciali per le aziende.
Prendiamo ad esempio Line, molto diffuso in Asia. Le fonti principali di guadagni per l’azienda che produce Line, spiega il WSJ, sono i video giochi che di per sé sono gratis, ma permettono l’acquisto “in-game” di oggetti virtuali e servizi vari. Poi ci sono gli stickers che gli utenti usano per “abbellire” i messaggi che si mandano a vicenda. Infine, come dicevamo prima, ci sono gli account business e quelli certificati per i personaggi pubblici che tra le altre funzioni hanno anche la possibilità di mandare un certo numero di messaggi promozionali. Nell’ultimo trimestre ello scorso anno, i guadagni di Line sono passati da 2,2 miliardi di yen dell’anno precedente a 12,2 miliardi (108 miliardi e mezzo di euro circa).

Una strategia simile si può trovare in Kakao Talk, altro servizio di IM asiatico, più presente in Corea del Sud che altrove, che include un gioco molto popolare tra i suoi utenti, Anipang, a cui si può giocare accedendo al sistema di messaggistica. Anche qui esiste l’opzione di account aziendali o professionali utilizzati per mandare messaggi sponsorizzati agli utenti. Uno degli utenti più famosi di Kakao Talk, che però non rende pubblici i propri incassi è Psy, il fortunato cantante di “Gangnam Style”.
La cinese WeChat dallo scorso anno permette i pagamenti elettronici tramite l’app offrendo un servizio a chi già si trova sulla sua piattaforma in cambio di una piccola percentuale che rimane all’azienda. Anche WeChat sfrutta un video gioco per ricavare guadagni.

Sebbene sia la più conosciuta a livello globale, sembra che quella che al momento ha maggiori difficoltà a incassare sia WhatsApp, recentemente acquistata da Facebook per 19 miliardi di dollari (tra liquidi e azioni). Il perché è presto detto. L’app limita i propri servizi ai messaggi e se da una parte questo le ha fruttato la popolarità di cui gode al momento, con 450 milioni di utenti attivi al mese, dall’altro ha ridotto le possibilità di ottenere incassi. L’app, gratuita al momento del download, diventa a pagamento dopo un anno allo scadere del quale l’azienda chiede all’utente una piccola sottoscrizione. WhatsApp ha fatto sapree di avere totalizzato nel 2013 20 milioni di dollari di incassi, ma non ha rivelato il numero di utenti paganti. L’acquisto da parte di Zuckerberg potrebbe permettere agli sviluppatori di avere tempo e modo per sperimentare altre funzioni che portino denaro nelle casse.

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