Ecco l’Open Cloud Manifesto: ma Amazon e Microsoft lo snobbano

Aziende

Lunedì, alla conferenza a New York sull’interoperabilità fra le “nuvole”, viene presentato il manifesto del Cloud Computing, supportato da Ibm. Però Microsoft lo critica e Amazon non lo firma

Lunedì sarà la giornata dell’ Open Cloud Manifesto , che verrà presentato a una conferenza a New York sull’interoperabilità fra le “nuvole”. Ma già si profila la fronda contro il manifesto cloud: Microsoft critica il controverso manifesto, in un Post di Steven Martin, e Amazon non lo firma.

A Microsoft sembra che un’azienda o un manipolo di aziende (il manifesto è supportato da Ibm…) voglia mettere il “cappello” sul cloud computing,condizionandone l’evoluzione, invece di aprire un dibattito fra tutti gli stakeholders di un vero processo open. Insomma, proprio a Micvrosoft sarebbe piaciuto un procedimento Open per stilare il manifesto del cloud computing, e fornire dei princìpi-guida ai fornitori di servizi fra le nuvole, per CIO, governi, utenti consumer e business IT.

Anche Amazon, pioniera del cloud computing con Ec2 e Amazon Web Services, dice no a Ibm: infatti, secondo Amazon nel mercato Saas e cloud gli standard sono in piena evoluzione e “il miglior modo per illustrare l’apertura e la flessibilità (openness and customer flexibility)” è continuare a fornirli e distribuirli, rendendo AWS disponibile via molteplici piattaforme, molteplici linguaggi di programmazione e molteplici sistemi operativi.

Autore: ITespresso
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