Echelon: finzione o realtà?

Sicurezza

Un film, da pochi giorni nelle sale, ha portato alla ribalta uno degli
argomenti più controversi degli ultimi anni

Non passa giorno senza che i media affrontino argomenti relativi a intercettazioni telefoniche e documentali che hanno dato il via a indagini. Videocamere sorvegliano la maggior parte della rete stradale mentre altre tengono monitorate banche, piazze, obiettivi sensibili, metropolitane e monumenti. Insomma, è inutile negare che esiste una concreta e complessa rete di sorveglianza che a seconda delle necessità può essere utilizzata per scopi positivi. Ma se non fosse sempre così? Già alcuni anni fa si è parlato dell’immensa rete di controllo planetario creata e controllata dagli Stati Uniti. Verso la fine degli anni ottanta infatti, gli Stati Uniti coinvolsero anche la Nuova Zelanda in un nuovo e segretissimo sistema di spionaggio globale: Echelon. Progettato e amministrato dalla Nsa (National Security Agency), il sistema Echelon è utilizzato per intercettare normali e-mail, fax, telex e telefonate che viaggiano nella rete di telecomunicazioni mondiale. Diversamente dalla maggior parte dei sistemi di spionaggio sviluppati durante la Guerra Fredda, Echelon sembra sia stato progettato principalmente per obiettivi non militari: come governi, organizzazioni, aziende, gruppi, e individui praticamente in ogni parte del mondo. Potenzialmente sono sottoposte a sorveglianza tutte le comunicazioni tra le persone, tra uno stato e l’altro (ma anche all’interno dello stesso paese) ovunque nel mondo. Echelon non è stato progettato per spiare una particolare e-mail di un individuo o una utenza fax specifica. Al contrario, come ha sottolineato Nicky Hager, uno dei principali esperti del caso, il sistema lavora indiscriminatamente intercettando grandi quantità di comunicazioni e, usando i computer si è poi in grado di estrarre i messaggi interessanti dalla massa degli altri. E’ stata organizzata una catena di strutture di intercettazione in giro per il pianeta per monitorare la rete di telecomunicazioni globale. Alcune strutture controllano i satelliti di comunicazione, altre i network a terra e altre le comunicazioni radio. Echelon lega tutte queste strutture rendendo così possibile agli Stati Uniti e ai suoi alleati di intercettare una grande quantità delle comunicazioni in atto nel pianeta. Computer posti in ogni stazione del sistema Echelon cercano tra i milioni di messaggi intercettati quelli contenenti le parole chiave, precedentemente inserite. Le keywords includono tutti i nomi, le località, i soggetti etc. che potrebbero essere contenuti nei messaggi ?interessanti?. Ogni parola del messaggio intercettato è scansionata automaticamente sia che il telefono, la e-mail o il fax siano nella lista di quelli ?da controllare?, sia nel caso provengano da qualsiasi altra utenza o natura del messaggio.

La storia Letteralmente il termine Echelon vuol dire “gradino”. L’origine di questo termine risale probabilmente alla natura dell’accordo UKUSA. Secondo quanto scritto dalla ricercatrice freelance e giornalista investigativa Susan Bryce : “UKUSA è un’accordo a gradini, la NSA è chiamata primo partito… rispetto agli altri paesi dell’accordo, si assume l’impegno di numerose operazioni clandestine. Fu allestita senza alcuna legislazione ufficiale e non c’è nulla, legalmente, che non possa fare. La NSA può essere descritta solo come il più grande di tutti i fratelli”. Il sistema Echelon si propone di scoprire crimini nazionali e internazionali prima che essi avvengano. La criminalità è inevitabilmente in contatto con molte organizzazioni dello stesso genere, e tali comunicazioni sono soggette a intercettazione. I temi sotto l’attenzione dei servizi di intelligence riguardano il traffico di armi e di droga, il terrorismo internazionale e il contrabbando. Riuscire a intercettare le comunicazioni di due organizzazioni criminali può voler dire anticiparne le mosse e poter indirizzare la polizia locale, che puo’ intervenire tempestivamente cogliendo i malviventi sul fatto. E’ anche vero che in molte occasioni il sistema pur se così potente sembra aver fallito clamorosamente. Sarebbe stato compito di Echelon intercettare e prevenire l’esecuzione di numerosi attentati avvenuti negli Stati Uniti e in Europa. Insomma, ci si potrebbe trovare di fronte a un caso analogo a quello della fantomatica Area51, che guarda caso ha dato vita a un’altra opera cinematografica con il film Indipendence Day. Quindi Echelon ufficiosamente esisterebbe ma ufficialmente no.

Conclusioni Con lo sviluppo della tecnologia delle telecomunicazioni e con il proliferare dei dispositivi di telesorveglianza, non è difficile immaginare che esista la concreta possibilità di unire tutti questi punti di controllo in un’unica rete. Spesso l’analisi dei filmati delle telecamere poste in prossimità di banche e/o punti sensibili hanno contribuito a chiarire eventi delittuosi. Insomma esiste una vasta rete di dispositivi di controllo e molti altri, come per esempio l’Rfid, potrebbero aggiungersi in futuro. Non dimentichiamoci inoltre il grande successo che stanno riscuotendo i dispositivi Gps, la possibilità già concreta di intercettare i movimenti effettuati con la carta di credito e la recente nascita di alcuni servizi di controllo della posizione attraverso telefoni cellulari. Insomma, anche senza l’iniziativa degli americani si era già sottoposti a un controllo globale. Al massimo, e se effettivamente reale, con Echelon gli Stati Uniti si sono limitati a organizzare e ottimizzare quanto esisteva. Quindi dovremmo ammettere che ormai nell’era digitale i sistemi per controllarci sono molteplici e dovremo abituarci a convivere con loro. In effetti la situazione possiede anche dei risvolti positivi e tutti noi giornalmente ne usufruiamo. Pensiamo solo all’utilità dei dispositivi di navigazione Gps o ai localizzatori posti sui camion o sui portavalori. L’unico problema è che qualcuno potrebbe effettivamente utilizzare e organizzare tutti questi strumenti di controllo per violare la privacy di ogni singolo cittadino e, in questo caso, il problema è sempre lo stesso: chi è in grado di controllare i controllori? Inoltre la domanda resta comunque aperta: Echelon esiste veramente?

Autore: ITespresso
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