Editech 2009, crescono e-book e Web 2.0

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L’editoria apre le porte alla digitalizzazione. A partire dai libri elettronici e social network

Se Amazon Kindle, Facebook e Twitter possono dare una mano alla stampa in difficoltà, anche l’editoria non vuole rimanere indietro. Porte aperte alla digitalizzazione: a partire dai libri elettronici e social network.

Gli e-book e la galassia Web 2.0 (Youtube, Facebook, Flickr) possono aiutare l’editoria: ecco le nuove parole d’ordine che risuonano alla “Editech 2009 – Editoria e innovazione tecnologica”, la Giornata internazionale di studio e approfondimento organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per far conoscere agli operatori, ancor prima che al grande pubblico, le tendenze in atto e le prospettive nell’ambito del’innovazione tecnologica nel settore editoriale. L’iniziative è di aie in collaborazione con Siemens.

Cresce il mercato dell’ebook, al punto che il giro d’affari all’ingrosso del solo mese di aprile 2009 si attesta negli Stati Uniti su u n +228% (dato IDPF) rispetto allo stesso mese dello scorso anno e che tra il primo trimestre 2008 e il primo trimestre 2009 la crescita è stata del 155%. Incrementi a tre zeri che rilevano l’impatto della trasformazione in atto, in particolare negli Stati Uniti, come racconterà Michael Healy del Book Industry Study Group, e che non possono non interessare anche la realtà editoriale italiana: per questo, per la prima volta, il confronto coinvolgerà i maggiori editori italiani e gli esperti internazionali.

Spazio quindi al caso Kindle , il dispositivo portatile di Amazon che verrà presentato da Madeline McIntosh, ma spazio anche ai contenuti digitali nella scuola, alla soluzione tedesca per l’industria del libro fornita da libreka! che sarà presentata da Ronald Schild, alle tecniche di vendita degli ebook in base all’esperienza della danese ebog.dk. E spazio ancora ai social network e ai community text con l’esperienza della casa editrice inglese Pan Macmillan che ha cercato di rendere sia le proprie opere sia la casa editrice stessa più orientata al mondo delle community, aprendo il processo editoriale e i testi al social web. Senza dimenticare ancora il viral marketing in editoria o l’importanza del digitale nei processi produttivi anche per la produzione dei libri di carta, nell’esperienza di O’Reilly Media.

Il 4% degli intervistati di età superiore ai 14 anni, afferma di essere stato ispirato alla lettura di un libro da una recensione letta su Internet, mentre il 2% sceglie dai forum, chat o blog letterari e un altro 2% è spinto da schede e materiali di presentazioni letti sul s ito della casa editrice o su una libreria on line: si parla rispettivamente di 1.340.000 persone, 677.000 persone e 550.000 persone (fonte: Osservatorio permanente contenuti digitali).

Il Web 2.0 può essere quindi un prezioso canale e alleato per il marketing editoriale.

Autore: ITespresso
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