Edward Snowden contro l’FBI: non serve un giudice per sbloccare un iPhone

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Edward Snowden contro l'FBI: non serve la collaborazione di Apple, per sbloccare un iPhone
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L’esperto di sicurezza Jonathan Zdziarski afferma che un chiosco in Cina è in grado di hackerare un iPhone per 60 dollari. Edward Snowden, il famoso whistleblower dello scandalo NSA, illustra le tecniche usate per lo sblocco: non serve che Apple rinunci alla crittografia forte

L’FBI non ha alcuna necessità di andare in tribunale per chiedere a un giudice di obbligare Apple ad inserire pericolose (ed inutili) backdoor, per sbloccare l’iPhone 5C, aggiornato con iOS 9, di uno dei terroristi della strage di San Bernardino.

Edward Snowden contro l'FBI: non serve la collaborazione di Apple, per sbloccare un iPhone
Edward Snowden contro l’FBI: non serve la collaborazione di Apple, per sbloccare un iPhone

Gli esperti di sicurezza sono concordi: hackerare un iPhone, per accedere ai dati, è possibile, ma l’FBI vuole ottenere una vittoria in tribunale da utilizzare come precedente giuridico in futuro, contro l’impiego della crittografia.

Secondo l’esperto di sicurezza Jonathan Zdziarski, sentito da Bloomberg, un chiosco di Shenzhen in Cina è in grado di crackare un iPhone: per 60 dollari, per esempio, effettua l’upgrade da 16 GB a 128 GB, copiando i contenuti in un chip di maggiore capacità.

Anche Edward Snowden, il famoso whistleblower dello scandalo NSA, che ormai vive in Russia, afferma che non è affatto necessario il supporto di Apple per sbloccare quell’iPhone 5C implicato in un tragico caso di terrorismo. Non c’è alcun valido motvo di chiedere ai Big dell’IT di rinunciare alla sicurezza dei loro dispositivi in nome della lotta alla criminalità e al terrorismo.

In collegamento per la conferenza Blueprint for Democracy, Snowden ha spiegato le tecniche per risolvere il caso, senza che Apple debba tornare indietro sull’implementazione della crittografia. L’FBI avrebbe potuto ottenere i backup iCloud, se non avesse compiuto un grave errore nel reset; il “decapping” della memoria del telefono o il reset del contatore interno delle password sono altre tecniche, rischiose ma attuabili, per sbloccare l’iPhone, senza mettere a rischio la sicurezza di tutti gli utenti di Apple nel mondo. Infine è possibile sbloccare smartphone anche dotati di sensori per il fingerprint, utilizzando stampe dell’impronta digitale.

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