Effetto iPad sul caso Amazon – Macmillan

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Dopo l’annunciato ingresso di Apple nel mercato e-book, Amazon affronta il braccio di ferro della casa editrice Macmillan, che ha chiesto e ottenuto prezzi più alti per i suoi libri digitali

Il mercato editoriale digitale, dopo il decollo degli e-book a Natale (come dimostrano i 6 e-book venduti ogni 10 libri cartacei nell’ultima trimestrale), è già in fibrillazione per il debutto a marzo di Apple iPad .

Nel mercato e-book (dove Apple parteciperà con iBooks ) è spuntato il primoeffetto iPaded è emerso in tutto il suo fragore nel caso Amazon – Macmillan: la casa editrice Macmilian non ha voluto accettare il prezzo, standard de facto fino a ieri, di 9,99 dollari a titolo, ma vuole prezzi differenziati per i best-seller (fra i 12,99 e i 14,99 dollari), e Amazon ha deciso di capitolare perché Macmillan ha il monopolio su alcuni titoli.

Il prezzo di 12,99 e 14,99 dollari è stato fissato da Apple per il suo iBooks Store, che a marzo debutterà solo negli Usa (e non in Italia). Amazon ha inizialmente scelto la via del braccio di ferro, rimuovendo temporaneamente dal proprio sito tutti i titoli pubblicati da Macmillan, ma poi, sotto la pressione e l’effetto iPad, ha detto che sta per capitolare.

E fra Apple e Amazon, presto si intrometterà il terzo incomodo: Google Editions , che potrebbe offrire la possibilità agli editori prezzi differenziati, decisi di volta in volt a.

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Autore: ITespresso
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